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Sarri-Napoli? Pistocchi: "Non mi sono mai divertito come quando giocava il suo Napoli"

Sarri-Napoli? Pistocchi: "Non mi sono mai divertito come quando giocava il suo Napoli"
Oggi alle 20:00Radio Tutto Napoli
di Davide Baratto
Pistocchi a Radio Tutto Napoli: "Indagine VAR tutta interna all'AIA". Poi su Sarri, il calcio che non si vede più e il nodo prezzi dei biglietti

Il giornalista Maurizio Pistocchi è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video

Stiamo leggendo di tutto sui social e sui giornali su questa inchiesta VAR, caso Rocchi: la tua idea qual è?

"Mi sembra che le cose si stiano indirizzando sulla gestione del VAR, nella quale sicuramente ci sono state delle intromissioni da parte di Rocchi sulle valutazioni dei suoi arbitri. Bisogna vedere se queste intromissioni — che dal punto di vista del protocollo VAR sono essenzialmente vietate — hanno avuto influenze positive oppure negative. Quindi c'è da fare anche un'analisi sugli episodi. Per il resto, è di pochi minuti fa un'agenzia ANSA nella quale viene smentito categoricamente qualsiasi coinvolgimento dei dirigenti dell'Inter: quello che si è scritto per due giorni da molti colleghi, e soprattutto sui social, è completamente smentito dagli inquirenti. L'indagine si sta indirizzando sulla gestione del VAR ed è quindi più un'indagine legata alla gestione arbitrale del designatore Rocchi che ad altro."

Sul filone degli arbitri eventualmente graditi o sgraditi: l'Inter e i suoi dirigenti non sono indagati, però bisogna fare chiarezza su chi era in concorso con Rocchi in queste riunioni. Chi avrà nominato la frase "arbitri graditi" in chiave Inter?

"Tutti gli arbitri sono graditi o sgraditi ai club perché questi basano le loro considerazioni su una statistica: quante partite buone hanno fatto con noi, quante partite negative. A mio modo di vedere non è questo il problema. Il problema viene fuori solamente se un dirigente di società chiede al capo degli arbitri di designare un determinato arbitro: questo è illecito sportivo, viene sanzionato e viene sanzionato per lontananza. Tutto il resto che si sente dire è abbastanza aria fritta. Ribadisco il concetto: la procura di Milano, diretta dal dottor Viola, con il PM dottor Ascione che segue queste inchieste — persona molto seria, tra l'altro lo conosco — avrà sicuramente delle intercettazioni ambientali. Altrimenti non può far partire un avviso di garanzia per più persone. Nel momento in cui la procura smentisce attraverso fonti interne il coinvolgimento di dirigenti dell'Inter, significa che queste intercettazioni sono tra collaboratori di Rocchi e Rocchi stesso. Quindi è un'indagine interna all'AIA: questo è quello che emerge in questi due giorni."

C'è un grosso equivoco che si sia focalizzato tutto sull'Inter, visto che si parla di riunioni a San Siro. 

"Esatto. Questo significa che questi colloqui, se ci sono stati, sono stati tra membri dell'AIA. Faccio un esempio non difficile da capire: io sono Rocchi e vado a vedere la partita insieme a Gervasoni, che è il mio vice, e c'è anche l'osservatore arbitrale che deve seguire le partite per dare un giudizio sugli arbitri. Se quell'arbitro ha un buon score con entrambe le società, è un arbitro che va bene perché è gradito. Questo potrebbe essere l'ambito di un discorso che non mi sembra attaccabile dal punto di vista della forma. Diverso sarebbe se un dirigente di un'altra società, nel corso di una partita organizzata dal Milan, fosse a San Siro per organizzare un incontro con il designatore. Ma tant'è: abbiamo visto che Moggi organizzava gli incontri segreti al santuario del Divino Amore a Roma, quindi niente da stupirsi. A mio modo di vedere, per quanto sta emergendo, la vicenda sembrerebbe tutta catalogabile all'interno dell'AIA, che purtroppo ancora una volta dimostra di essere un'associazione piena di ombre."

In piazza azzurra aleggia il nome di Maurizio Sarri, con il favore della gente. I tifosi sarebbero contenti di una conferma di Conte ma anche di un possibile ritorno di Sarri. Secondo te perché?

"Perché la gente si è stufata di andare allo stadio a vedere delle partite brutte. Abbiamo visto ieri sera Milan-Juventus, una partita scandalosa. Pensiamo cosa sarebbe successo in Inghilterra se Arsenal-Manchester City fosse stata uno schifo del genere. Io penso che Dio ci preservi allenatori come Sarri, Spalletti, Fabregas: allenatori che ti fanno vedere calcio, non solamente corsa e fisicità. Il Napoli di Sarri è stata la scuola che mi ha fatto vedere il miglior calcio degli ultimi dieci anni. Non mi sono mai divertito tanto come quando giocava il Napoli di Sarri."

In Italia siamo indietro anche a livello di filosofia sportiva: si è fatta passare la dicotomia per cui se giochi bene non hai risultati. Da dove nasce questa tendenza a ridurre al minimo le occasioni da gol, tue e dell'avversario?

"Nasce dal menefreghismo nei confronti di chi paga il biglietto. Ho scritto stamattina che un mio amico è venuto da Rimini per vedere una partita con i due figli: ha speso 698 euro tra benzina, autostrada, cammini e biglietti — 139 euro per un posto in curva. Per una cifra di questo tipo vogliamo offrire uno spettacolo all'altezza. Allegri d'altronde è quello che diceva: chi vuole vedere lo spettacolo va al circo. Invece no: oggi una squadra di calcio è anche media, è anche comunicazione — cosa che ha capito bene De Laurentiis. La gente non può sobbarcarsi impegni economici importanti per venire a vedere uno spettacolo di quel tipo. Ci vuole rispetto. Vi ricordate quando Maradona diceva 'la pelota no se mancha'? Il pallone non si sporca. Invece questi lo stanno sporcando. Sono negativi per il calcio, fanno un'opera distruttiva. Ieri sera vedevo la partita con mio figlio e due suoi amici, tutti tifosi del Milan: ogni minuto mi guardavano e mi dicevano 'papà, ma questa partita cos'è?' Io confesso che ogni tanto giravo sul Villarreal. Non c'era il Real Madrid o il Barcellona, ma il Villarreal proponeva qualcosa di meglio."

Hai un'ultima domanda o un tema che vuoi portare?

"La prima cosa che dovrebbe fare il nuovo governo sul calcio è stabilire in maniera assoluta il sorteggio arbitrale integrale. Ho 20 arbitri nella CAN di Serie A: quei 20 devono poter arbitrare tutte le partite. Se sbagliano, gli si fa notare, devono migliorare. A fine stagione si valuta chi è gravemente insufficiente e va a casa, chi è sufficiente rimane. Non può più esistere questa storia delle ricusazioni, di arbitri sgraditi: è una cosa offensiva nei confronti della categoria. Se mi dici che l'arbitro Tizio non può arbitrare l'Inter, io ti rispondo che l'errore non è un problema se lavori per correggerlo. Il secondo problema che voglio evidenziare è il prezzo dei biglietti. Non esiste che i biglietti di quelli che una volta erano definiti 'popolari' costino 139 euro. Il governo deve imporre un prezzo politico per la curva. Mi direte che è un'associazione privata: non me ne importa niente. Il calcio è un fenomeno sociale, è uno sport del popolo, ed è giusto che possano andare a vederlo tutti. Se diventa uno spettacolo d'élite, non è più uno sport socialmente utile."