Sindaco Bacoli: "Allegri? Mi ricorda l'arrivo di Spalletti. Su ADL e lo stadio..."
Josi Gerardo della Ragione, sindaco di Bacoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
In chiave Napoli, siamo in attesa dell'arrivo di Massimiliano Allegri. Che aspettative ha sul nuovo allenatore?
"A me Allegri dà la stessa sensazione che mi diede Spalletti quando arrivò a Napoli: un allenatore bravo che però aveva bisogno di una rivincita e penso che Napoli possa oggettivamente esserlo. Credo che abbia anche un carattere più compatibile con il nostro presidente e quindi penso che possano fare grandi cose insieme. Sono fiducioso che si possa raggiungere l'obiettivo di competere per il tricolore, perché Allegri ha queste capacità, ma anche fare un percorso in Champions un po' più importante, perché quest'anno il vero unico fallimento di Conte è stato proprio il cammino europeo, non all'altezza della campagna acquisti e di quello che il Napoli avrebbe potuto fare."
De Laurentiis ha indicato nelle infrastrutture il focus dei prossimi anni, tra nuovo stadio e centro sportivo. Che idea si è fatto della situazione?
"Sicuramente il grande handicap attuale del Napoli è legato proprio alle infrastrutture, sia per quanto riguarda lo stadio sia per la gestione degli impianti sportivi in cui il Napoli si allena. Se guardiamo ad altri modelli, il Napoli è indietro di diversi decenni. Detto questo, credo che De Laurentiis abbia capito che sia necessario fare questo passo. È ovvio che tutto deve essere compatibile con le esigenze dei territori e con le regole urbanistiche e amministrative dei vari comuni. De Laurentiis deve capire che l'imprenditoria ha un suo corso, mentre la pubblica amministrazione ne ha un altro, e quindi bisogna ritrovare un linguaggio comune. Spero che abbia la volontà di farlo, perché se c'è questa volontà lo farà e lo farà bene. Credo che, se non saremo capaci di compiere questo passo, non faremo mai il definitivo salto di qualità."
Per quanto riguarda il Maradona, quale può essere la soluzione?
"È molto chiaro che la volontà delle istituzioni sia quella di mantenere il Maradona come impianto sportivo dei napoletani e su questo io sono assolutamente d'accordo. Bisogna trovare un punto d'incontro. Non è possibile immaginare che si faccia tutto senza confronto: bisogna sedersi a un tavolo e trovare una soluzione condivisa."
Dal punto di vista burocratico, qual è il primo passo per realizzare un nuovo stadio?
"Il primo passo è individuare un'area idonea. Bisogna verificare il piano urbanistico comunale e capire se esistono le condizioni urbanistiche, edilizie, naturalistiche e paesaggistiche per realizzare l'opera. Non è pensabile che un imprenditore dica semplicemente: 'Ho i soldi e faccio'. I soldi sono importanti, ma tutto va fatto nel rispetto delle regole. L'area la deve individuare il privato, attraverso i propri tecnici, scegliendo quella più adatta. Io credo che, almeno sul tema stadio, non ci sia una reale volontà di costruire un nuovo impianto, ma piuttosto di ottenere la gestione del Maradona. Tuttavia penso che questa gestione non verrà mai concessa. Per questo bisogna davvero sedersi a un tavolo e confrontarsi con il sindaco Manfredi e con le istituzioni, che credo abbiano le capacità e la disponibilità per ascoltare e trovare una soluzione."
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