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Varriale: "Altro che integralista, Conte ha stupito tutti per un aspetto"

Varriale: "Altro che integralista, Conte ha stupito tutti per un aspetto"
Ieri alle 10:30Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini

Enrico Varriale è intervenuto nel corso del Bar di TuttoNapoli sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android): "

A che punto è il Napoli?

"Guardando i numeri, che a volte possono ingannare ma alla fine restituiscono sempre una fotografia oggettiva, il Napoli ha un solo punto in meno rispetto alla scorsa stagione, nonostante il doppio impegno con la Champions League e soprattutto uno tsunami di infortuni quasi senza precedenti. Quello che ha dovuto affrontare il Napoli, e Antonio Conte in particolare, è stato enorme. La squadra era stata costruita anche sul mercato pensando a una coppia come Lukaku e De Bruyne, che negli anni avevano fatto benissimo sia in nazionale che nei club, e si pensava che quella connessione potesse essere la base dell’attacco. Invece, già a Ferragosto, il Napoli perde Lukaku".

La reazione agli infortuni

"La società però ha avuto prontezza, forza economica e capacità manageriale nel prendere Højlund, un giocatore importantissimo per il presente ma anche per il futuro, conteso da Milan e Juventus. È arrivato e si è inserito immediatamente. Da lì però non è finita, perché il Napoli ha continuato a perdere giocatori in ogni reparto: ci sono stati momenti con difensori contati, centrocampisti fondamentali come Lobotka e Anguissa fuori, De Bruyne assente per lungo tempo. In questo contesto, per me è già un’impresa essere lì, a ridosso di Inter e Milan".

Le mosse di Conte

"Il Napoli ha trovato continuità di gioco nonostante i cambiamenti tattici di Conte, che molti dipingevano come un integralista. In realtà ha dimostrato anche in passato di saper cambiare e vincere. Quest’anno si sta superando ulteriormente. È chiaro che ora bisogna dare continuità a questo percorso, ma io sono sinceramente ammirato da ciò che il Napoli sta facendo".

Ora arriva l'Hellas...

"La partita di Verona non va sottovalutata. È una classica buccia di banana, anche perché tutti pensano già al big match con l’Inter. Inoltre arriva senza Neres, proprio nel momento in cui il Napoli aveva trovato una quadratura perfetta e stava dando spettacolo, dalla Supercoppa alle trasferte vinte con grande autorità. Quest’anno al Napoli sembra non mancare mai un problema, e gennaio sarà un mese infuocato, con tante partite e tanti infortuni, senza la possibilità di intervenire liberamente sul mercato a causa dei vincoli".

Le difficoltà di Lucca

"Su Lucca credo che il discorso sia semplice e valga un po’ per tutti. Se riesce a integrarsi nel meccanismo, anche mentale, della squadra di Conte, è un giocatore che può stare al Napoli. Il salto dall’Udinese al Napoli è importante, non era chiamato a essere titolare fisso e non ha sfruttato al meglio i minuti avuti. Faccio spesso il paragone con Simeone, che giocava poco ma ogni minuto lo trasformava in qualcosa di utile per la squadra, conquistando la stima di allenatore e compagni".

Il ritorno degli infortunati

"Il recupero degli infortunati resta un tema centrale. Lukaku prima o poi rientrerà, ma con quel fisico non è semplice tornare subito dopo un infortunio del genere. Se Lucca entra davvero in questo gruppo che sta superando tutte le difficoltà, può essere una risorsa, altrimenti potrà trovare spazio altrove. Sul mercato a saldo zero, invece, credo sia un’anomalia tutta italiana: squadre con enormi debiti possono operare, altre no. È una regola a cui il Napoli deve adeguarsi, ma che secondo me non aiuta il calcio italiano a crescere".

L'importanza di Conte

"Su Antonio Conte sono molto diretto: chi lo contesta non capisce di calcio. Conte è un vincente, e i vincenti spesso non sono simpatici. Ha migliorato ovunque le squadre e i giocatori che ha allenato. Politano è solo uno degli esempi, ma potrei citarne tanti: Perisic, Moses, Hazard, tutti giocatori trasformati da Conte. Ha fatto capolavori anche in nazionale.

Basterebbe ricordare lo Scudetto vinto perdendo a gennaio il miglior giocatore della rosa e sostituendolo senza che questo impedisse la vittoria finale. A questo si aggiunge quello che sta facendo quest’anno. Mi auguro davvero che il rapporto tra De Laurentiis e Conte continui a lungo, perché Conte è un uomo del Sud e vincere a Napoli per lui ha avuto anche un valore umano enorme. Il futuro si vedrà, ma mettere in discussione Conte, per me, è fuori luogo".