Atalanta-Napoli 4-2, le pagelle: anti-calcio fino al gol subito, difesa disorganizzata ed Osimhen incolpevole

21.02.2021 20:08 di Antonio Gaito Twitter:    vedi letture
Atalanta-Napoli 4-2, le pagelle: anti-calcio fino al gol subito, difesa disorganizzata ed Osimhen incolpevole
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Meret 6 - Soliti gol da due passi o imparabili su cui può solo guardare. Per il resto qualche uscita, pochi rischi in uscita dal basso ed un allungo nel finale.

Di Lorenzo 5,5 - Non può essere colpa sua se per un'ora di gioco deve fronteggiare avversari che gli partono da tutte le parti. Nonostante un giallo ad inizio gara se la cava anche bene in tanti frangenti, qualcosa gli sfugge ma è il prezzo da pagare per giocare in una squadra iper-difensiva senza grandi idee.

Rrahmani 5 - Limita almeno in tre occasioni Muriel, ma se devi affrontarlo ad ogni azione perché la squadra è lunga e disorganizzazione, è normale avere responsabilità su un paio di gol. Da giudicare negativamente, ma difficilmente un altro al suo posto avrebbe fatto di meglio.

Maksimovic 5 - Non demerita nei duelli, ma difendere senza marcare è impossibile in Serie A, come quando guarda solo palla sul cross di Muriel e non scala su Duvan che era preso da Mario Rui. (dal 77' Koulibaly sv - Entra giusto in tempo per perdersi la marcatura, ma la colpa è di chi opera il cambio prima di un angolo, un qualcosa che si fatica a vedere pure nelle categorie inferiori)

Mario Rui 5 - Non si risparmia, ma non mancano i soliti errori. Commette fallo su Pessina, ma l'arbitro fa correre ed il VAR non segnala il contatto. Si ritrova accoppiato con Duvan sul gol e può solo raccogliere il pallone dalla rete. Con Elmas nulla l'intesa e devono solo difendere per un'ora fino al gol incassato (dal 77' Ghoulam sv)

Fabian 5,5 - Chiamato a difendere per un'ora di gioco per l'atteggiamento della squadra, ma almeno quando in possesso è uno dei pochi che alleggerisce la pressione e trova qualche trama che abbia un senso. Nella ripresa la squadra lo assiste un po' di più, ma il suo calcio non è quello che sta giocando il Napoli. Tiene botta nel finale nonostante i 90 minuti di giovedì.

Bakayoko 4,5 - La palla persa che porta al gol che chiude la gara fa calare la sua valutazione, ma, come per molti compagni, paga anche colpe non sue. Ne servirebbero tre di Bakayoko per arginare la manovra molto più fluida ed organizzata dell'Atalanta. Se esci con un voto così basso da una gara dove comunque metti una pezza tante volte, significa che è l'orchestra intera a non funzionare.

Zielinski 6 - Con un movimento quasi isolato regala il gol, sull'unico tiro in porta, che allunga un po' la partita dei suoi, ma che non poteva fare molto di meglio. Tolto il gol non è che riesca ad incidere più di tanto (dall'84' Lobotka sv)

Elmas 5 - Agisce da esterno nel tridente, in realtà è sempre dietro la metà campo, chiamato a coprire gli inserimenti di Gosens e Toloi da dietro. Snaturato, viene spesso saltato: a quel punto sarebbe stato meglio mettere un giocatore più difensivo (dal 52' Insigne 5,5 - Non un grande impatto, resta ai margini anche nel tentativo di rimonta dei compagni)

Osimhen 5,5 - Non combina niente, ma a causa dell'ennesima partita che si ritrova a vivere, dopo le parole del fratello (condivisibili nel merito) sulla squadra che non lo mette in condizione. Perde i duelli con Romero, ma in realtà in un'altra gara iper-difensiva è consegnato agli avversari che spesso in coppia lo anticipano o sovrastano. Quando riesce a gestire qualche pallone deve partire da solo a 30-40 metri dalla porta. Non si tira mai indietro nella lotta, fino a battere la testa: dategli una squadra che giochi a calcio!

Politano 6 - Da premiare per lo spirito che mette in campo, stringendo i denti dopo un problema fisico, per l'assist che serve a Zielinski che testimonia la sua lucidità anche in una partita molto complessa ed in una squadra che non ha idee offensive. Suo anche il cross tagliato che porta all'autogol

Gattuso 4 - Come a Granada. Inizia un'altra gara con la squadra tutta dietro e l'unico schema - che era di Lozano - sulla palla lunga per Osimhen, da solo contro almeno due avversari a 40 metri dalla porta e compagni lontanissimi. Solo dopo il gol subito, che stavolta arriva più tardi rispetto a Granada, il Napoli alza il baricentro e prova a fare la partita ed un calcio più nel dna di tanti di questi giocatori. Da settimane parla di infortuni e stanchezza, ma Lobotka entra all'84', così come i reduci del Covid potevano quantomeno togliere minuti a giocatori a rischio infortunio. In ogni caso far entrare due difensori prima di un angolo solitamente non avviene neanche nelle categorie inferiori. Col ritorno di Koulibaly cadranno gli alibi sui tanti gol presi per un allineamento ed un accoppiamento difensivo sbagliato e che si ripetono dall'inizio della stagione.