La follia di Dries, l’indizio su Ghoulam, le perle di Zielu e Insigne: la Top10 dei gol più belli del 2017

01.01.2018 08:15 di Fabio Tarantino Twitter:    vedi letture
La follia di Dries, l’indizio su Ghoulam, le perle di Zielu e Insigne: la Top10 dei gol più belli del 2017
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10^ - Ghoulam in Spal-Napoli (Serie A, 23 settembre) - La crescita di Ghoulam ha raggiunto l’apice a Ferrara, durante l’incredibile gara contro la Spal. Il suo gol, quello del definitivo 3-2, è una prodezza insolita. Ad un certo punto l’esterno algerino diviene ribelle alle leggi del calcio azzurro, così decide di mettersi in proprio: riceve a centrocampo, avanza palla al piede, fino al limite, portandosi la palla sul destro (che non è il suo piede) e concludendo sul palo lontano con un preciso rasoterra. Un gol incredibile, nato dal nulla. La conferma di una crescita esponenziale frenata solo dall’infortunio. Ripartirà molto presto.

9^ - Giaccherini in Napoli-Spezia (Tim Cup, 10 gennaio) - Insigne da sinistra per Callejon a destra: taglio alle spalle del terzino e gol. Tutto giusto, tutto perfetto, copione classico. Ma con lo Spezia, in Coppa Italia, lo stakanovista spagnolo era rimasto in panchina con Giaccherini al suo posto. L'esito di un'azione classica, ormai consolidata, non cambiò. Anzi. La conclusione al volo è perfetta, precisa, potente, pungente. Un gol bello e voluto, una delle poche gioie dell'ex esterno della Juve, ormai sempre più ai margini della squadra. Una bella soddisfazione, un ricordo da custodire con cura: comunque andrà a finire.

8^ Insigne in Napoli-Shakhtar (Champions League, 21 novembre) - Spesso serve un guizzo per decidere una partita, lo s’intuisce da gare in cui l’organizzazione non basta. Occorre qualcosa che sia alternativo alla manovra. Un guizzo. Appartiene ai talenti ed è per questo che spesso, in questo 2017, l’autore di prodezze è stato Insigne. Come con lo Shakhtar al San Paolo. Inizio ripresa, risultato di 0-0. Hamsik lo vede largo a sinistra, il napoletano riceve, s’accentra e, dalla distanza, realizza una grande rete, stupenda e importante. Il classico «gol alla Insigne», la specialità della casa che si rinnova ogni volta che talento e istinto si fondono in un unico pensiero.

7^ Insigne in Sampdoria-Napoli (Serie A, 28 maggio) - Qual è il gol alla Insigne? Un classico: tiro a giro dalla media distanza col pallone che s'impenna e poi scende, infilandosi in rete. Quello alla Samp s'avvicina di molto, non del tutto. S'è trattato di un'inedita alternativa. Il napoletano riceve da Hamsik, avanza palla al piede, entra in area e dal vertice mancino beffa Puggioni con un movimento del piede destro incredibile. La traiettoria annuncia il gol. Mentiva: è un super gol.

6^ - Mertens in Napoli-Real Madrid (Champions League, 7 marzo) - Koulibaly, Insigne, Hamsik, Mertens: ma cosa hanno visto i vostri occhi? Fotografate il momento, ricordatevene in futuro, ammirate un'orchestra che intona dolci melodie. Il Napoli accende l'entusiasmo di Napoli nel ritorno degli ottavi di finale contro il Real Madrid: si riparte dal 3-1 del Bernabeu, servirà un'impresa. L'avvio è incoraggiante e la rete di Mertens straordinaria: gli spagnoli ci capiscono poco, ingabbiati dalla coraggiosa idea di calcio di Sarri. Come a Madrid, finirà 3-1 per il Real. Ma che gol ha fatto Mertens?!

5^ - Mertens in Napoli-Man City 2-4 (Champions League, 1 novembre) - Il Napoli accoglie il Manchester City al San Paolo, è ancora in piena corsa per qualificarsi agli ottavi di Champions. Si preannuncia una gara spettacolare e il gol di Insigne lo conferma: azione da manuale, scambio nello stretto con Mertens (ma che assist è, il suo?!) e freddezza a tu per tu col portiere. Palla a giro sul secondo palo. Gol. E il San Paolo ringrazia, testimone di una prodezza. Bello tutto: l'idea, l'esecuzione, lo stop, il tiro. Il calcio in pochi secondi.

4^ - Zielinski in Napoli-Atalanta (Serie A, 27 agosto) - Il tiro dalla distanza è una scelta, spesso un'esigenza, molte volte l'unica soluzione. Ma è anche un rischio (calcolato) in base all'esito. Questione di potenza, precisione. Fortuna. La rete di Zielinski all'Atalanta, quella che ha riaperto una gara complicata, poi vinta 3-1, è una gemma che appartiene al suo repertorio. Ancora oggi difficile capire se fosse più difficile il controllo di petto o la coordinazione al volo col mancino. Quel che esce è un trattato di geometria applicato alla fisica. Esiste solo un fazzoletto di porta che conduce al gol: il talento polacco l'infila esattamente lì. Berisha può solo allungarsi invano. E il San Paolo esplodere di gioia.

3^ - Insigne in Real Madrid-Napoli 3-1 (Champions League, 15 febbraio) - Il sogno di un bambino in un istante. Insigne segna al Bernabeu contro il Real Madrid: basterebbe questa frase a rendere euforici, poi dai un'occhiata al replay e ti sciogli in un'emozione pura. Si va oltre la circostanza. La rete non è banale. Appartiene ai fenomeni, quelli veri. Nel tempio del calcio. L'azione è corale, alla Napoli. Hamsik vede un corridoio, Insigne se ne accorge e beffa Navas con un pallonetto dalla lunghissima distanza che s'infila laddove sperava. Il Napoli è in vantaggio in casa del Real. Perderà 3-1: peccato. Ma quell'attimo d'incontenibile gioia rimarrà un dolce ricordo. Oltre che una rete stupenda.

2^ - Mertens in Genoa-Napoli 2-3 (Serie A, 25 ottobre) - Ma dove andrà a finire il pallone? Sembrava lungo, il lancio di Diawara. Difficile da gestire. Mertens l'ha reso un invito al capolavoro: stop di suola col destro e mancino secco e potente, imparabile. Impensabile. Il gol al Genoa, quello del 2-1, può appartenere solo a Mertens: è stupendo, ha lasciato immobile Perin e tutti gli altri, ha costretto anche i genoani ad applaudirlo, testimoni di un'opera d'arte. Prima c'era stata la punizione, ugualmente entusiasmante, ma gol simili offuscano tutto il resto. E meritano d'essere ricordate.

1^ - Mertens in Lazio-Napoli 1-4 (Serie A, 20 settembre) - Un gol stupendo, un'idea assurda. Tutto nasce dalla testa: l'ha pensato e l'ha fatto, Mertens. Riuscendoci alla perfezione. Ha visto la porta, era minuscola ai suoi piedi. Poi ha atteso il pallone, s'è coordinato per metterlo laddove poi s'è infilato. Imparabile per tutti, non solo per il povero Strakosha. Il gol più bello del 2017, una perla che va ad aggiungersi ad altre magie, la conferma di un talento rinato da centravanti, nel posto giusto al momento giusto. È stato un arcobaleno di follia. Ed è stato un lusso viverlo. E raccontarlo.