Il punto di Martino a TN: "Nessuna punizione per Insigne, ma il futuro è già deciso! Mercato? Scelta strategia, a gennaio i primi due segnali della rifondazione! Sarri ha fatto un miracolo..."

Carmine Martino, giornalista Mediaset, è il radiocronista storico del Napoli: potete seguirlo e vivere ogni sfida in diretta su Kiss Kiss con la sua voce
25.04.2019 07:40 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
Il punto di Martino a TN: "Nessuna punizione per Insigne, ma il futuro è già deciso! Mercato? Scelta strategia, a gennaio i primi due segnali della rifondazione! Sarri ha fatto un miracolo..."

L'istinto e poi la ragione: "Quando ho visto Insigne in panchina con l'Atalanta ammetto di aver fatto un cattivo pensiero, poi ci ho riflettuto e ho capito si trattava semplicemente di turnover". Nel suo consueto editoriale per Tuttonapoli.net, il radiocronista di Kiss Kiss, Carmine Martino, commenta così la scelta di Ancelotti di lasciare a riposo il capitano del Napoli per novanta minuti lunedì scorso: "Inizialmente avevo pensato ad una punizione, ma si trattava solo di una scelta tecnica. Al momento Ancelotti sta cercando di gestire i tre attaccanti che ha a disposizione e lo sta facendo col misurino. La sua è stata una scelta ponderata legata solo al campo".

Quindi Insigne resterà al Napoli? "No, anzi: continuo a credere che possa andar via. Le due parti stanno seriamente prendendo in considerazione l'eventualità di una cessione. Dovesse arrivare la proposta giusta, nessuno si opporrebbe. Ovviamente tutto dipenderà dalle offerte che arriveranno". 

Che mercato sarà, il prossimo? "La strategia non cambia, il Napoli punterà su giovani talenti ad un passo dall'esplosione. La strada è tracciata ma la società, da anni, lavora in modo intelligente, non acquista mai calciatori per poi rivenderli, anzi. In organico ci sono ancora quelli che arrivarono con Benitez".

A proposito di Benitez: come nell'estate del 2013, potrebbe arrivare anche qualche elemento d'esperienza? "Al momento non saprei, lo scopriremo solo entrando nel vivo del mercato. Di una cosa sono certo: il Napoli acquisterà i giocatori con le caratteristiche giuste per il gioco di Ancelotti. Mai come quest'anno il parere dell'allenatore sarà fondamentale. La programmazione, d'altronde, è iniziata già a gennaio col sacrificio di Hamsik e il prestito di Rog, due segnali ben precisi". 

Il campionato di Ancelotti, con la Juve a -20, rivaluta l'ultimo di Sarri? "Per me non c'era bisogno di quest'annata: ho sempre considerato assurde le critiche a Sarri, non le ho mai accettate! Tante volte ho sostenuto che l'ultima stagione è stata un vero miracolo. Il Napoli ha sfiorato lo scudetto che non ha vinto solo per una clamorosa svista arbitrale. Il suo è stato un triennio eccezionale che non dimenticherò mai più: nella mia gerarchia del cuore, dopo Maradona c'è Sarri che è in vantaggio anche su Vinicio. Come con Benitez, magari tra 3-4 anni anche Sarri sarà elogiato da chi oggi lo critica...".