Meret a KKN: "Il club lo sa, voglio rimanere qui! Scudetto, ma quale resa! Spalletti? Devo accettare le sue decisioni..."

Alex Meret, portiere del Napoli, a tre giorni dalla sconfitta con la Roma in cui è tornato titolare per l'infortunio di Ospina
21.04.2022 13:27 di Antonio Noto Twitter:    vedi letture
Meret a KKN: "Il club lo sa, voglio rimanere qui! Scudetto, ma quale resa! Spalletti? Devo accettare le sue decisioni..."
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Alex Meret, portiere del Napoli, a tre giorni dalla sconfitta con la Roma in cui è tornato titolare per l'infortunio di Ospina, è intervenuto al microfono di Radio Kiss Kiss Napoli, cominciando con un commento sulla rete subito in pieno recupero che è valsa l'1-1 con la Roma: "Sicuramente fa male prendere un gol così agli ultimi minuti, la vittoria era ad un passo, ma dobbiamo accettarlo, essere più attenti e ripartire subito".

Com'è l'umore del gruppo? "L'umore deve essere positivo. Ora è più difficile raggiungere l'obiettivo Scudetto, ma non dobbiamo smettere di essere perfezionisti e andare in campo per vincere le partite".

Le lacrime di Insigne non sono una resa? "Sicuramente no, credo che fossero per i due punti persi. Ora l'umore deve essere positivo, non possiamo abbatterci ora perché bisogna provare a vincerle tutte".

Con quale voglia ora si va ad Empoli? "Si va con la voglia che ci mettiamo tutte le domeniche. Nelle ultime due purtroppo non è andata come volevamo, abbiamo perso dei punti importanti, ma non ci facciamo abbattere ora. Bisogna tirare fuori tutte le energie che abbiamo perché si può ancora sognare".

Che tipo di rapporto hai instaurato con Spalletti? "Un rapporto di rispetto normale. Io mi metto a disposizione, lavoro al massimo ogni allenamento per farmi trovare pronto. Poi è ovvio che le decisioni spettino a lui, io devo accettarle".

Perché arrivano così tante sconfitte in casa? "Sinceramente non me lo so spiegare neanche io perché quando giochiamo in casa c'è una grandissima atmosfera. I tifosi ci stanno spingendo al massimo ed è un dispiacere non portare a casa punti di fronte a loro. La pressione non c'è, non deve esserci, siamo abituati a giocare davanti a tante persone. Spero che questo trend cambi al più presto perché i tifosi lo meritano".

Il gruppo non molla per lo Scudetto? "Dobbiamo continuare a lavorare e a farci trovar pronti ogni domenica. E' troppo importante per noi, per tutto lo staff, per tutta la città. Non si deve mollare, dobbiamo continuare a lottare".

Quant'è forte Osimhen? "E' un grandissimo giocatore. Lo vediamo noi tutti i giorni, lo vedete voi la domenica. Secondo me deve ancora migliorare in alcuni aspetti, ma ha un grandissimo potenziale. Ci sta dando tanto e può aiutarci anche di più perché ha delle qualità impressionanti, uniche. Ci darà sicuramente una mano come ha sempre fatto".

Come hai vissuto l'eliminazione con la Macedonia del Nord? "E' molto triste. Vedere quel gol all'ultimo minuto dalla tv è stata davvero una doccia fredda che ha fatto malissimo a tutti. Non dovevamo arrivare a questo punto, bisognava portare a casa la qualificazione prima. Poi una serie di eventi non ci ha fatto qualificare. L'Europeo comunque non deve essere dimenticato, è un grandissimo obiettivo. Fa male, fa malissimo, ma dobbiamo guardare a giugno".

In futuro ti vedi ancora con l'azzurro Napoli e l'azzurro Nazionale addosso? "Io lo spero. La società sa che sto benissimo in questa città, quindi il mio obiettivo è questo. Inoltre vorrei provare a giocare qualche partita con l'azzurro Nazionale. Il mio obiettivo è questo e sarà questo anche il prossimo anno".