Il punto di Del Genio a TN: "Napoli bello e pragmatico, non era facile. Milik-Llorente, Ancelotti ha smentito tutti: ora l'attacco è completo. Sul mercato più importante il collettivo del grande nome..."

E' così che Paolo Del Genio si esprime su Lecce-Napoli, primo tema dell'attualità azzurra nel confronto settimanale
24.09.2019 07:40 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Il punto di Del Genio a TN: "Napoli bello e pragmatico, non era facile. Milik-Llorente, Ancelotti ha smentito tutti: ora l'attacco è completo. Sul mercato più importante il collettivo del grande nome..."

"Il Napoli ha fatto una bella partita, c'è stata qualità di gioco ma anche un gran bel pragmatismo rispetto ad altre volte. La squadra ha giocato con tranquillità, aveva voglia di fare bene tutto quello che ha insegnato Ancelotti". E' così che Paolo Del Genio si esprime su Lecce-Napoli, primo tema dell'attualità azzurra nel confronto settimanale tra la nostra redazione e il celebre giornalista di Radio Kiss Kiss Napoli e Tele A: "C'è da dire che il Lecce non ha giocato tanto a viso aperto, non so se per volontà o perché è stato costretto, ma ha concesso praticamente sempre il possesso palla al Napoli. Non era facile, ma il Napoli ha avuto la calma e la qualità necessaria per sbloccare la partita e vincerla".

Inedita la mossa della doppia punta di peso Milik-Llorente: l'esperimento è andato bene. "Tutti dicevamo che di tutte le coppie che si possono comporre quella tra Milik e Llorente fosse la meno probabile da vedere, invece alla quarta giornata Ancelotti ci ha già smentito. Penso comunque che un tandem composto da uno tra Lozano e Mertens e uno tra Milik e Llorente sia ancora la soluzione migliore, per avere due calciatori per avere due calciatori con caratteristiche più nettamente diverse. Anche Milik è diverso da Llorente, è un attaccante che lega di più il gioco, ma avendo più soluzioni per me è sempre meglio giocare con una punta piccola e una fisica".

Ventidue i calciatori già utilizzati, ormai sono da considerare tutti titolari. "Sì, questo ce lo confermava molto bene Ghoulam a Lecce rispondendo ad una mia domanda. Mi è piaciuta molto la sua risposta, perché diceva che nessuno nello spogliatoio ragiona come una volta: io non ho giocato, io entro al posto del compagno o cose del genere. Ormai tutti sono coinvolti, concentrati con la testa sull'obiettivo finale. Questa è una cosa importante, dalla quale non si può prescindere, soprattutto se ti chiami Napoli. Il Napoli non ha grandissimi fuoriclasse assoluti, i migliori della storia, ma vince di collettivo, vince anche chi non gioca una partita. E' fondamentale anche perché, con tre fronti, sarà fondamentale il turnover e con impegni ogni tre giorni è ottimo che ogni calciatore sia sul pezzo".

Il Napoli ora è una squadra completa, soprattutto davanti. "In attacco c'erano delle caratteristiche che mancavano: la fisicità di Llorente e la gamba di Lozano. Prima c'erano solo grandi palleggiatori, calciatori dotati di grande tecnica. Calciatori che sono fantastici, ma ai quali mancava qualcosa. E il Napoli ha preso ciò che mancava. Con questo non voglio dire che Mertens, Insigne e Callejon siano da buttare, anzi stanno dimostrando di essere fortissimi anche quest'anno, ma è un bene avere a disposizione un parco attaccanti così vario. Le grandi qualità di chi già c'era sono state integrate con le altre qualità che hanno portato i nuovi".

Llorente ha fatto tanto bene, un acquisto passato in sordina a causa del tentativo per Icardi. "Come ripeto da sempre, il Napoli deve individuare calciatori funzionali alla propria idea di gioca. E il Napoli l'ha fatto. Sono meglio i calciatori funzionali che i grandi nomi perché contribuiscono a formare un grande collettivo. Il Napoli vincerà sempre col gioco, non ha necessità di prendere il grande nome. Poi è chiaro che se il calciatore funzionale è anche un grande nome tanto meglio, ma la cosa importante è acquistare chi è ideale al gioco di Ancelotti".