Il punto di Del Genio a TN: "Stagione scandalosa, più di Calciopoli! Scudetto, 5% di possibilità. Ecco dove si è persa la gara con la Roma. Il mio ricordo di Astori..."

Paolo Del Genio, giornalista ed esperto di tattica, nel suo consueto appuntamento post-partita con il microfono di Tuttonapoli.net
04.03.2018 20:00 di Pierpaolo Matrone Twitter:   articolo letto 68090 volte
Il punto di Del Genio a TN: "Stagione scandalosa, più di Calciopoli! Scudetto, 5% di possibilità. Ecco dove si è persa la gara con la Roma. Il mio ricordo di Astori..."

"La partita di ieri è stata condizionata da due fattori, anche se non abbiamo certezze. Potrebbe esser stata condizionata dalle notizie arrivate dall'Olimpico durante il riscaldamento, quando i giocatori hanno appreso del gol di Dybala. Un attimo di calo di tensione ci può esser stato, anche se la partita è cominciata bene. Non c'era massima concentrazione, poi c'è stato un errore pagato a caro prezzo con il gol dell'1-1". Si esprime così Paolo Del Genio, giornalista ed esperto di tattica, nel suo consueto appuntamento post-partita con il microfono di Tuttonapoli.net: "Dopo il 2-1 la Roma ha abbassato il baricentro e, pur costruendo tanto, il Napoli poteva fare qualcosa in più. Le palle gol sono arrivate, ma non clamorose. Le occasioni della Roma erano probabilmente più nitide".

Dal punto di vista tattico, dove è stata persa questa partita? "Non c'era quella capacità di essere sempre corti ed aggressivi, dunque c'erano ancora delle difficoltà in tutto il match quando si è arrivati allo scontro fisico. Il Napoli aveva bisogno di arrivare prima sul pallone e sfruttare gli spazi, ma non ci è riuscito più quando è cambiata la chiave tattica della partita. La Roma si è rintanata in trenta metri, nella propria metà campo, organizzandosi molto bene. Gli azzurri hanno sempre calciato da fuori. Quando è arrivato il tiro giusto, ci ha pensato Alisson, che è uno dei migliori portieri al mondo".

Cosa cambia, dopo questo sabato, nel duello con la Juventus? "Cambia molto, non tanto per quanto è successo a Napoli. Gli azzurri hanno perso solo due volte in 27 giornate e questo può starci, la partita storta può arrivare e ieri è arrivata. La cosa che demoralizza non è certamente la sconfitta con la Roma, ma la capacità della Juventus di vincere sempre e comunque, anche quando non gioca bene. I bianconeri sono stati fortunati, ma chiaramente hanno anche qualità. Hanno superato le difficoltà alla solita maniera. E' almeno la terza volta che non viene concesso un rigore chiarissimo contro la Juventus. Con 4-6 punti in meno per la squadra di Allegri non sarebbe cambiato tanto, ma la sua potenza non ha fatto altro che rafforzarsi dopo questa giornata".

Quali sono le percentuali-scudetto ora? "Per me le percentuali scendono al 5%. Poi se il Napoli riuscirà a vincere tutte le undici partite che mancano lo scudetto arriverà lo scudetto, ma farlo è difficilissimo. Pensare di andare a vincere due volte a Milano, a Torino, a Genova con la Sampdoria, sarebbe un'impresa storica. Al momento, per me, c'è il 5% di riuscita".

Anche con la Lazio è arrivato l'aiutino per i bianconeri. "Secondo me questa è la stagione più scandalosa del calcio italiano, molto più di Calciopoli. Calciopoli era un sistema, venuto fuori in quel momento, senza un fatto concreto e preciso. Non c'erano singole partite da analizzare. Qui invece c'è una situazione particolare. C'è stato un cambio di rotta improvviso ed immotivato. La VAR stava funzionando bene, poi improvvisamente è stata abbandonata. Perché gli arbitri non hanno più usato la tecnologia in determinate occasioni? E' incomprensibile tutto questo. La pressione esercitata dalla Juventus, quando qualcosa non è andato bene con la VAR, ha fatto sicuramente breccia. Aver introdotto questa tecnologia prima degli altri era uno dei pochi motivi di vanto del calcio italiano, poi però è stata utilizzato in maniera soggettiva. Invece ci sono delle regole precise che non sono state seguite. Effettivamente è una situazione inquietante, è il vero scandalo del calcio italiano".

Per concludere, un ricordo di Davide Astori, vicino al Napoli in passato. "Non l'ho mai conosciuto, ma so che è un ragazzo splendido. Fu a un passo dal Napoli, poi la trattativa non si concretizzò. Questa vicenda ci fa capire che quando si parla di calcio bisogna utilizzare sempre i toni giusti, perché si tratta sempre di sport, che è secondario alle tragedie della vita. Noi dobbiamo parlare del Napoli, della Juventus e della lotta-scudetto, ma è molto difficile in questo momento. Adesso però bisogna andare avanti, con il dolore di questa incredibile tragedia che ha sconvolto tutti".