La Giovane Italia - Palmieri: a scuola da Gattuso per diventare grande

01.07.2020 19:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
La Giovane Italia - Palmieri: a scuola da Gattuso per diventare grande

Il Napoli di Gattuso si è rilanciato prepotentemente, con la conquista della Coppa Italia che ha portato una nuova ventata di entusiasmo in tutto l’ambiente azzurro. Il club può così guardare con rinnovato ottimismo al futuro, che potrebbe vedere protagonisti alcuni dei giovani forgiati sui campi di Frattamaggiore dal vivaio partenopeo.

Tra i ragazzi che, nelle ultime settimane, hanno respirato l’ambiente della prima squadra c’è anche Ciro Palmieri, attaccante ormai di lungo corso nelle giovanili del Napoli e capace di mettersi in luce con annate da protagonista nella Primavera azzurra. Nato a Napoli e svezzato dalla Mariano Keller, storica scuola calcio partenopea, il classe 2000 è arrivato in azzurro nel 2014, dopo essere entrato anche nell’orbita del Chelsea (col quale ha svolto un provino nel 2013). Al primo anno, nel campionato Under 15, si è spinto fino alla semifinale Scudetto, bissando l’accesso alle Final Eight due anni più tardi, con l’Under 17. In Primavera, poi, Ciro si è preso il centro del palcoscenico: con 85 presenze in tre stagioni, Palmieri è stato uno dei veterani del gruppo targato 2019/20, stagione nella quale ha messo a segno 4 reti accompagnate dal consueto lavoro per la squadra.

Le sue qualità, poi, gli sono valse la chiamata di Gattuso, che lo ha voluto con sé per allungare le rotazioni degli attaccanti in questo periodo di ripresa dell’attività agonistica. Anche coi grandi, Palmieri si è fatto apprezzare per la sua capacità di svariare su tutto il fronte offensivo, partecipando attivamente alla manovra e rappresentando al tempo stesso un terminale offensivo degno di nota. Utilizzabile sia da esterno che come seconda punta, il classe 2000 combina esplosività e buona resistenza organica, un mix che lo rende letale sull’esterno proprio per la continuità con la quale riesce a prodursi nei suoi caratteristici strappi, con e senza palla. L’approdo in prima squadra, seppure per il momento soltanto nelle sedute di allenamento, ha rappresentato la conferma dell’importante crescita sul piano mentale compiuta dal ragazzo, che ha saputo limare quei difetti caratteriali che rischiavano di frenarne l’esplosione. La scuola di Gattuso tornerà utile a partire dalla prossima stagione, quando Ciro si preparerà ad affrontare il salto definitivo tra i professionisti. Una sfida che il Napoli osserverà con attenzione, per valutare se il ragazzo possa essere una risorsa per il futuro azzurro.

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