Primavera, alle 15 sfida alla capolista Atalanta: nel match d'andata clamorosa rimonta che ha condizionato la stagione

L'Atalanta è un'onda d'entusiasmo e gol che oggi proverà a devastare anche le ambizioni del Napoli
29.04.2019 11:10 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
Primavera, alle 15 sfida alla capolista Atalanta: nel match d'andata clamorosa rimonta che ha condizionato la stagione

L'Atalanta è un'onda d'entusiasmo e gol che oggi proverà a devastare anche le ambizioni del Napoli: sei vittorie consecutive, per la capolista, che alle 15 ospiterà la Primavera di Baronio per la 26esima giornata di campionato. Il Napoli cercherà di difendersi orfano di certezze, fragile in difesa, fiducioso solo grazie al talento di Gaetano, reduce da due gol su punizione nel recupero della sfida al Torino persa 5-2. La zona play-out si sta lentamente avvicinando, mancano cinque giornate al termine e il solco che tiene a distanza l'incubo è, al momento, di quattro punti, quelli che separano il Napoli (32) dal Genoa (28) tredicesimo. 

RIPRENDERSI. Non è un bel momento, per il Napoli: tre sconfitte consecutive, sette gol subiti nelle ultime due, la vittoria che manca dallo scorso 3 marzo (1-2 in casa della Samp) e una classifica che sta per compromettersi. Baronio l'aveva previsto, da mesi - nonostante la zona play-off ad un passo - sosteneva che l'unico vero obiettivo stagionale era la salvezza e l'insidia principale rappresentata dal calendario. Dopo Inter e Torino, infatti, ecco l'Atalanta. Una squadra fortissima che ha segnato 68 gol collezionando 57 punti in 25 partite. Eppure all'andata le due squadre stavano per sfiorarsi, erano vicine e poi, da allora, si sono allontanate, perdendosi di vista.

CHE RIMPIANTO. Gaetano, sempre lui, segnò tre gol in poco meno di un'ora, il Napoli era in piena zona play-off e, virtualmente, a tre punti di distanza dall'Atalanta. Poi il black-out: i nerazzurri segnano quattro gol e rimontano, consegnando al Napoli un senso d'amarezza che l'accompagnerà per le prossime sfide, fino ad oggi. È stata quella la partita chiave, ma in negativo, della stagione. Un epilogo difficile da dimenticare che ha condizionato testa e gambe: da quel momento in poi la Primavera ha perso brillantezza e fiducia, rimediando diverse sconfitte.