De Luca annuncia: "In Campania lockdown per un mese! Bloccata anche la mobilità tra regioni"

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, come ogni venerdì è intervenuto tramite i social network per aggiornare i cittadini
23.10.2020 15:22 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
De Luca annuncia: "In Campania lockdown per un mese! Bloccata anche la mobilità tra regioni"

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, come ogni venerdì è intervenuto tramite i social network per aggiornare i cittadini circa la situazione legata all'emergenza-Covid, preannunciando decisioni drastiche in breve termine: "Purtroppo non c'è più tempo da perdere, bisogna prendere delle decisioni forti, definitive ed efficaci perché la situazione è diventata pesante. Ogni giorno che passa rischia di aggravare la situazione, per questo credo che bisogni decidere oggi e non domani. Comunicherò la mia richiesta di lockdown a tutta l'Italia, ma la Campania procederà comunque per la sua strada: chiuderemo tutto tranne le attività industriali, agroalimentari, edilizie e le attività essenziali".

BLOCCO TRA REGIONI - "Sarà bloccata anche la mobilità tra le regioni, di fatto bisogna fare quanto fatto a marzo cercando di difendere le attività produttive. Oggi siamo ancora in tempo per intervenire su questa pesante situazione. Si lavora per spegnere focolai e la crescita esponenziale del contagio. E' evidente che senza decisioni drastiche non possiamo più reggere. Siamo a un passo dalla tragedia e io non voglio ritrovarmi camion militari che portano centinaia di bare. Può salvarci solo la correttezza dei nostri comportamenti, altrimenti quelle immagini sono destinate a riprodursi".

UN MESE DI LOCKDOWN - "Il momento è grave, chiedo ai cittadini di sentirsi essere umani, senza fare distinzioni economiche e sociali. Bisogna difendere la vita dei propri figli e quella di tutti i nostri concittadini. Per farlo si chiude tutto per un mese o 40 giorni e poi valuteremo la situazione, che ad oggi è gravissima. Rischiamo di avere terapie intensive piene e la mancanza di posti letto".