Finalmente Traoré: colpaccio o acquisto sbagliato?

Finalmente Traoré: colpaccio o acquisto sbagliato?
giovedì 18 gennaio 2024, 07:45In primo piano
di Davide Baratto
Perché Traoré potrebbe essere un colpaccio per gli azzurri? Ecco tutte le statistiche più interessanti sul nuovo acquisto del Napoli

Hamed Junior Traoré viene da un anno e mezzo complicato: la frattura del metatarso a giugno 2022 lo costringe a saltare tutta la preparazione e anche l’inizio campionato. Poco dopo il rientro, viene acquistato dal Bournemouth per 25 milioni di euro. Il 2023 però non sorride al ragazzino ivoriano: due infortuni lo costringono a uno stop lungo 11 partite, e così la stagione 22/23 si chiude con un bilancio per nulla positivo. Questo che doveva essere il campionato della consacrazione, lo vede scendere in campo solo 6 volte, complice anche la malaria contratta a inizio dicembre. Così, il club inglese decide di metterlo sul mercato, e alla porta ha subito bussato il Napoli. 

Perché quello degli azzurri potrebbe essere un colpaccio?
Innanzitutto per la formula con cui arriva: il prestito non vincola il Napoli in nessun modo, su un giocatore che non dà troppe garanzie fisiche. Poi, Traoré porta con sé un bagaglio calcistico enorme: discepolo di Andreazzoli (che lo lanciò a 17 anni), De Zerbi e Dionisi, da classe 2000 conta già 140 presenze in Serie A. In carriera ha ricoperto ben 5 ruoli: ha disputato 98 gare da trequartista, 63 da mezz’ala, 29 da ala sinistra, 13 da ala destra, 6 da seconda punta, 6 da mediano. 

Nonostante possa sembrare un Piano B per le complicazioni dell’affare Samardzic, bisogna sottolineare quanto siano due calciatori completamente diversi. Entrambi sanno segnare e fare assist, ma l’arma letale di Traoré è il dribbling. Nella stagione 21/22, chiusa con 7 gol e 1 assist, è stato il 4° giocatore in Serie A per dribbling riusciti (62). Tra le tante qualità che vanta, il gioiellino ivoriano è ambidestro, ed è anche un calciatore disposto a sacrificarsi in fase difensiva (della sua duttilità abbiamo già parlato). Si candida così ad essere il perfetto sostituto di Elmas, uno che a Napoli ha dato molto, giocato ovunque e non è certo facile da sostituire. Samardzic, invece, per caratteristiche avrebbe raccolto l’eredità di Piotr Zielinski, accompagnandolo fino a giugno per poi diventare il titolare.

Ci sono ovviamente degli interrogativi per il Napoli. Il primo grande punto di domanda riguarda la condizione: Traoré nell’ultimo anno non ha praticamente giocato, dunque non è detto che sia pronto fisicamente. In più, l’ivoriano non è mai stato un giocatore continuo. Ad esempio, nella sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo (2021/22), dei 7 gol, 6 arrivarono nel girone di ritorno. Un problema che lui stesso ammise in un'intervista: "È un problema che si ripresenta, è una questione fisica e caratteriale”. Un altro errore che la società partenopea non deve commettere, è credere che possa bastare come unico innesto a centrocampo. Traoré sarà certamente prezioso per far rifiatare Kvara e avere un’alternativa di lusso ad Anguissa e Zielinski, ma guai ad aspettarsi da lui la qualità tecnica che potrebbe dare Samardzic. Considerando poi che il tiro dalla distanza, una delle migliori caratteristiche del centrocampista serbo, rimane sempre un problema da risolvere per gli azzurri.