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Napoli in città l'1 agosto? Forgione: "Un'ora e mezza di viaggio, non è stressante..."

Napoli in città l'1 agosto? Forgione: "Un'ora e mezza di viaggio, non è stressante..."
Oggi alle 15:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.

Oggi il Napoli scenderà in campo per la prima amichevole precampionato contro l'Arezzo. È la prima uscita stagionale e non ci si aspetta molto, ma quali indicazioni ti aspetti di vedere dalla squadra di Allegri?

"Sì, senza ossessioni, ma certamente qualcosa la vorrà vedere Allegri più che noi. Mi pare abbastanza ovvio: si è cominciato a lavorare da poco, quindi non ci si aspetta chissà che cosa. Però, sotto il profilo del tentativo e dell'applicazione di quanto si è provato in questi giorni, certamente qualcosa ce lo si aspetta. È chiaro che è una partita che serve per cominciare a sciogliere un po' le gambe dopo i primi giorni di allenamento. Sicuramente c'è un po' di acido lattico che si è accumulato, quindi è una partita per cominciare a mettersi un po' in clima agonistico, niente di più."

Oggi il Napoli dovrebbe scendere in campo con il 4-3-3. Pensi che sia una scelta dettata anche dagli infortuni di Buongiorno e dalle condizioni non ottimali di Beukema, oppure questo sistema di gioco potrà essere riproposto anche più avanti, magari già in Abruzzo e poi all'inizio del campionato?

"No, ci sono assolutamente le possibilità. Il Napoli può giocare sia a quattro che a tre, con la rosa che ha e anche con le idee dell'allenatore. Al momento parte con la difesa a quattro, però non è detto che poi non si usi anche un modulo diverso, partita per partita o anche all'interno della stessa partita. Quindi perché no? Non vedo il problema, ci si può lavorare sopra."

Si è rivisto Billy Gilmour, che ha svolto una corsa e si è allenato a parte. Pensi che possa avere un ruolo importante in questa stagione?

"Io aspetterei un po' per capire cosa pensa l'allenatore. Adesso non sappiamo veramente nulla di tutto ciò che frulla nella testa del mister, ma secondo me anche lui in questo momento non ha le idee chiarissime. Dovremo aspettare un po' di tempo, siamo veramente nella fase embrionale della stagione. Quando avremo indicazioni più precise potremo capire se Gilmour può essere un alter ego di Lobotka, magari con più minutaggio rispetto all'anno scorso, oppure se può essere inserito anche insieme allo stesso Lobotka in certe occasioni. Sono tutte situazioni che adesso sono un po' premature, però cominciamo a vedere che cosa succede in questo ritiro e poi ne parleremo più avanti."

Si parla della possibilità che la squadra torni a Napoli in occasione del centenario. Una scelta del genere potrebbe incidere sulla preparazione oppure sarebbe gestibile?

"Guarda, Castel di Sangro è a un'ora e mezza di pullman, di macchina, di autostrada, quindi credo che, con l'abitudine che hanno oggi i calciatori a viaggiare, il problema non sia così grave. Se si vuole fare, lo si fa. Il problema è capire se questo può essere utile anche per lo spirito di collaborazione: i calciatori vengono a Napoli, fanno un bagno di folla e poi rientrano a Castel di Sangro, oppure ripartono la mattina seguente e si allenano nel pomeriggio. Non penso che sia troppo stressante. Si potrebbe fare, poi bisogna capire cosa ne pensa l'allenatore, se i ragazzi hanno voglia di farlo e soprattutto se il presidente ha voglia di organizzare questo bagno di folla. È l'anno del centenario e fare un festeggiamento senza la squadra del centenario è come se mancasse qualcosa. Secondo me è una cosa che si può fare, visto che Castel di Sangro non è così distante."

Nell'anno del centenario molti tifosi si aspettavano qualcosa in più anche sul fronte degli abbonamenti. Ci sono state polemiche per le difficoltà nel rinnovo e anche la prima amichevole sarà a pagamento. Pensi che questo possa allontanare i tifosi dal Napoli?

"No, il tifoso del Napoli, come tutti i tifosi, quando le cose vanno bene c'è sempre. Il problema non è diverso dagli altri anni: le amichevoli a pagamento sono cose che ci portiamo dietro da più di un decennio, da quando il Napoli è tornato in Serie A. Poi magari questo nuovo meccanismo del rinnovo degli abbonamenti è stato un po' più macchinoso, probabilmente perché si è cercato di fare qualcosa di diverso rispetto agli anni scorsi. Però sono tutte difficoltà alle quali siamo abituati. Se il Napoli comincia a vincere, tutti quanti corrono allo stadio, fanno gli abbonamenti e anche quelli televisivi. Quindi non mi pongo il problema sotto questo aspetto. La febbre e la passione dei tifosi napoletani sono sempre le stesse, non cambiano in base a certi atteggiamenti che ormai sono conclamati e difficilmente cambieranno."

Per chiudere, sul mercato: quale pensi possa essere la situazione relativa ai portieri e, più in generale, come ti aspetti che si muova il Napoli nelle prossime settimane?

"Il problema è che Milinkovic-Savic è stato pagato tanto, quindi rientrare in una dinamica economica che consenta di recuperare la spesa la vedo un po' difficile. Se dovesse arrivare un'offerta quantomeno vicina a quella dell'anno scorso, limitando un po' la minusvalenza rispetto a quello che è un anno di contratto già ammortizzato, allora si potrebbe pensare anche di cederlo, se ovviamente l'allenatore dovesse ritenere Meret il numero uno e lui il numero due. Siamo anche qui in una fase veramente embrionale del mercato, quindi non si muove foglia. Rispetto agli anni scorsi il Napoli è una società che si muove poco e ha bisogno di capire certe dinamiche. Penso che tutto quello che si farà avverrà tra la prima e la seconda settimana di agosto; luglio sarà completamente fermo. Vediamo intanto chi va in campo oggi, cominciamo a capire quali saranno le gerarchie e da lì cominceremo a capire anche quali potranno essere gli indirizzi del mercato. In questo momento è tutto veramente molto aleatorio e fare previsioni significa rischiare di fare brutte figure."