Ha ragione Pjanic: Sarri sarà sempre grato al Napolismo

Sorge il dubbio assai concreto che Sarri abbia vissuto il Napolismo: se lo dice Pjanic, che lo ha conosciuto, c'è da credergli
08.08.2020 11:37 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
Ha ragione Pjanic: Sarri sarà sempre grato al Napolismo

Sorge il dubbio assai concreto che Sarri abbia vissuto il Napolismo: se lo dice Pjanic, che lo ha conosciuto, c'è da credergli. Perché altrove, la sua mano s'è vista meno. Certo contano i titoli e due su due sono tanti e valgono oro - Europa League col Chelsea e Serie A con la Juventus - ma appartengono al doveroso compito di un allenatore divenuto di successo, pur avendo ricevuto altrove, senza riconoscimenti, i consensi che oggi mancano.

Il calcio è paradosso: l'apice della sua carriera, Sarri l'ha vissuta senza vincere. Era idolo di tutti a Napoli: dei tifosi, dei calciatori, degli altri che sognavano di poterselo godere in futuro. Ora che è un trionfatore, mentre riavvolge il nastro della festa (?) scudetto, deve fare i conti con l'esigenza del momento: essere un vincente per gli altri e non per sé. Non sanno cosa farsene, alla Juve, dell'ennesimo scudetto, che per lui è gloria ma per gli altri un numero, un riempitivo. E' gioia fugace, dura il tempo di una sua sigaretta.

Serviva altro per rinnovare le emozioni bianconere e Sarri ha fallito, come altri, portandosi dietro il peso di un'etichetta che per strada ha smarrito. Non s'è visto nulla di ciò che aveva in mente: né la fase difensiva, che era un suo assillo, né la manovra avvolgente che coinvolge tutti, né la compattezza di squadra che alla Juve si dilatava quasi da una porta all'altra. Ad un certo punto Sarri, che aveva idee oggi evaporate, si è arreso: in quel momento, la Juve ha vinto per inerzia. Col talento di uno e poi di un altro. Con Dybala e poi Ronaldo. Mai con Sarri.