L'Italia va fuori, nonostante un immenso Quagliarella

Azzurri sconfitti 3-2 dalla Slovacchia. Due gol (uno annullato) e un assist per l'attaccante del Napoli
24.06.2010 18:04 di Vincenzo Balzano  articolo letto 14848 volte
L'Italia va fuori, nonostante un immenso Quagliarella

Piange Quagliarella. Lacrime amare, chissà, lacrime di rabbia. Per aver avuto quarantacinque minuti soli a disposizione e averli timbrati a suo modo: rifletta Lippi, sulle sue scelte cervellotiche e perdenti. Fenomeni a casa non ce n'erano (?!!), in panchina però, qualcuno più in forma, più decisivo, forse si. L'Italia va sotto nel primo tempo, come nelle due precedenti partite, e sembra un film già visto. De Rossi sbaglia un passaggio elementare, la palla arriva a Vittek che beffa Marchetti con un tiro preciso all'angolo destro. Doccia fredda per gli azzurri, che riescono a fare quanto di peggio si possa pensare. Appoggi sbagliati, traversoni senza senso, palle buttate a casaccio. Per quanto visto nei primi 45' l'Italia meriterebbe di uscire. Nella ripresa il ct decide, finalmente, di dare fiducia anche ai "napoletani": Maggio e Quagliarella entrano in campo, e soprattutto quest'ultimo cambia l'inerzia del match. Con la sua vivacità, con la sua freschezza atletica, l'attaccante napoletano porta brio alla manovra. E quando in campo si rivede finalmente anche Pirlo, la musica cambia totalmente. Italia in avanti, alla ricerca disperata del pareggio che basterebbe (Paraguay e Nuova Zelanda si dividono la posta in palio senza reti) a passare il turno. Maggio pesca Di Natale in area con un filtrante preciso: l'attaccante dell'Udinese manda fuori davanti al portiere. E' lo squillo di tromba per l'Italia, che si getta in avanti all'arrembaggio, rischiano tantissimo in contropiede. E sembra davvero finita quando al 28' Vittek raddoppia, su assist perfetto di Hamsik. Finita? Non ancora, perchè gli azzurri, trascinati da Quagliarella, cominciano a crederci proprio grazie a Fabio, che al 36' triangola con Iaquinta e si presenta davanti alla porta: il tiro di esterno è respinto da Mucha, ma è lesto Di Natale a mettere dentro. Mancano dieci minuti più recupero, l'Italia ci crede ma trova anche un pizzico di sfortuna quando Quagliarella, ancora lui, mette dentro a due passi ma si vede annullato il gol per un fuorigioco millimetrico. Passano quattro minuti, e De Rossi ne combina un'altra, perdendosi Kopunek che servito dal fallo laterale batte Marchetti e fa 3-1. Quagliarella però decide di rianimare l'Italia, e lo fa con un lob da fuori area pazzesco: forse il gol più bello visto fino ad ora al Mondiale. Si va avanti con il recupero fino al 52', e proprio all'ulimo secondo Pepe ha la palla del pareggio, sprecandola da posizione invidiabile. Si va a casa, con Lippi che al fischio finale va di corsa negli spogliatoi, scappando in maniera tutt'altro che onorevole.