De Bruyne-show: un solo tempo ha chiarito che Napoli sarebbe stato con Kevin
La presenza di Kevin De Bruyne ha dimostrato quanto il talento e la leadership possano cambiare gli equilibri di una squadra. Come evidenzia Repubblica, la stagione degli azzurri è stata caratterizzata da una lunga fase di emergenza “un solo tempo sabato con De Bruyne superstar ha chiarito quanta differenza vi sia tra una squadra condotta dai suoi leader e quella sventrata da infortuni e moduli instabili”.
Il problema principale resta proprio quello legato agli stop fisici. Secondo quanto riportato dal quotidiano, gli infortuni hanno tolto al Napoli diversi protagonisti per lunghi periodi della stagione. Repubblica evidenzia che “gli infortuni hanno privato il Napoli dei suoi big per oltre cento giornate complessive”, un dato che fotografa bene le difficoltà affrontate.
De Bruyne, l'assenza che è pesata quanto un macigno
Tra i casi più significativi ci sono proprio quelli di alcuni titolari chiave della rosa. Il giornale ricorda che “De Bruyne ha saltato 28 partite, Anguissa 24 senza essere ancora al meglio, Rrahmani 16 senza essere del tutto guarito, mentre Lobotka ha già dovuto saltare 16 partite”. Numeri che raccontano una stagione segnata da continui stop.
Nel quadro dell’emergenza rientrano anche le assenze di altri elementi importanti, tra cui Neres e Di Lorenzo, ancora fuori dai giochi. Una situazione che ha costretto spesso il Napoli a reinventarsi tra moduli e interpreti.
Tra le note più particolari c’è poi il caso di Romelu Lukaku. Secondo Repubblica, “fuori dal bollettino Lukaku resta un caso che sembra non felicemente risolto se anche sabato è rimasto in panchina”
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