AUDIO - Jacobelli: "Che ipocrisia di Infantino! La Serie A protagonista in Qatar"

Durante l'appuntamento con L'Editoriale quest'oggi è intervenuto ai microfoni di TMW Radio Xavier Jacobelli. Queste le sue parole:

24.11.2022 11:40 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter:    vedi letture
AUDIO - Jacobelli: "Che ipocrisia di Infantino! La Serie A protagonista in Qatar"
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Durante l'appuntamento con L'Editoriale quest'oggi è intervenuto ai microfoni di TMW Radio Xavier Jacobelli. Queste le sue parole:

Quali sono le prime fotografie che ci lascia questo Mondiale?
“Direi che le sorprese più eclatanti riguardano Argentina e Germania, bisogna anche sottolineare i meriti di Arabia Saudita e Giappone. L’allenatore dei sauditi Renard è una vera e propria volpe, è vero che dopo il gol del vantaggio si sono solo chiusi, però prima hanno giocato e pressato. Il calcio arabo sta crescendo, il livello del campionato è salito moltissimo. Onore all’Arabia Saudita e onore anche al Giappone, Zaccheroni me ne ha parlato benissimo perché conosce bene la Nazionale avendo vinto la Coppa d’Asia da ct del Giappone. Argentina e Germania hanno sottovalutato l’avversario, ma siamo solo all’inizio”

Questa sera in Brasile-Serbia ci saranno tanti giocatori del nostro campionato in campo.
“Vorrei rimarcare come in assenza della nostra Nazionale alcuni protagonisti del nostro campionato stanno facendo benissimo. Da Rabiot a Giroud, che raggiunge Henry come miglior marcatore francese, sicuramente Brasile-Serbia sarà molto intrigante con i tanti bianconeri impegnati da una parte e dall’altra. Kostic? Fanno sorridere le lamentele di un ct, come se non si sapesse che con un Mondiale in autunno si rischiavano gli infortuni. Il commissario tecnico della Serbia dovrebbe parlare con Infantino e con i fenomeni che nel 2010 hanno assegnato il Mondiale in Qatar. L’atteggiamento ipocrita di Infantino è un vero boomerang, ma quanto fatto dalla Germania è solo l’inizio.”

Quanto sono importanti i messaggi mandati da Iran e Germania durante questo Mondiale?
“Ricordo anche le dichiarazioni di Infantino che dice di sentirsi gay, qatarino, lavoratore. Non ha però speso una parola sui lavoratori morti, non ha speso una parola su quanto sta succedendo in Iran dove ci sono stati oltre 400 morti. Bisogna invece risaltare ancora una volta il coraggio della Nazionale iraniana che non ha cantato l’inno e ci vuole coraggio anche considerando che poi dovranno tornare in patria. Le parole di Azmoun sono pesanti, parliamo di un idolo per i giovani iraniani e lo dimostrano gli oltre 5 milioni di follower che ha su Instagram. Il regime teme profili così, teme l’attenzione mediatica che ha lo sport e teme le manifestazioni di protesta perché tengono accesi i riflettori su quanto sta succedendo in Iran. L’immagine della Nazionale iraniana muta durante l’inno, così come l’immagine della Nazionale tedesca con la mano davanti alla bocca, fa già parte della storia del calcio. Sono immagini che hanno avuto e che avranno un’attenzione mediatica senza precedenti. Parliamo di un evento che viene visto da circa due miliardi e mezzo di persone, c’è una risonanza globale che manda un messaggio fortissimo.”

Oggi ci sarà anche l'esordio di Ronaldo, quale sarà il suo futuro?
"Ronaldo non rimarrà svincolato a lungo, già dal 2 gennaio credo che possa trovare squadra. Da una parte ha un'offerta importante dal Newcastle, club di proprietà del fondo sovrano saudita che vuole un grande colpo mediatico e potrebbe fare un'operazione anche per portarlo poi in Arabia negli anni successivi. Attenzione anche alle sirene che suonano dalla MLS, da Washington a New York passando per Miami e Los Angeles. Ora Ronaldo penserà al Mondiale per dimostrare a 37 anni di essere ancora ai vertici mondiali, poi deciderà il suo futuro"

Rabiot sta facendo benissimo ma è in scadenza e si parla di Milinkovic, come può cambiare il centrocampo della Juve?
“Non escluderei che la Juventus possa cedere McKennie già nel mercato di gennaio per rincorrere l’obiettivo Milinkovic-Savic, che da diversi mesi è il grande target di mercato della Juve. Milinkovic sta benissimo a Roma e non vuole andare allo scontro con la società, per questo potrebbe arrivare un rinnovo di contratto con una clausola rescissoria vicina ai 50 milioni, con Lotito che cercherà di alzare il più possibile questa cifra. La sua situazione ricorda quella di Bremer, che rinnovò il contratto con il Torino per evitare lo scontro con Cairo e ha permesso ai granata poi di incassare una cifra vicina ai 50 milioni”