Chiariello: "ADL vuole fare lo stadio e temo possa mollare il club se il Comune alza un muro!"
Oggi su CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni di aggiornamento circa i lavori allo Stadio Maradona. Di seguito le sue parole: "Il dott. Granata ai nostri microfoni sabato ha affermato che si è tenuta una call con FIGC e UEFA e che è stato fatto un buon apprezzamento nei confronti del lavoro che il Comune di Napoli sta svolgendo. Secondo quanto detto da Granata, entro luglio presenteranno il progetto ed il Comune è convinto che Napoli verrà prescelta per Euro2032. Il dott. Granata ha inoltre precisato che il Napoli era stato invitato a questa call e che non vi ha preso parte con nessun componente. Questo non è stato ostativo del dialogo, il dott. Granata ha espresso molto entusiasmo perché il tutto sta procedendo come da previsione del Sindaco e dell'Ass. Cosenza. È stato detto ai nostri microfoni che ci saranno i soldi della Regione e che l'assenza del Napoli non ostacola questo iter. Inoltre ha parlato di collaborazione con la SSC Napoli, laddove il club decida di fare un altro stadio: anche senza il Napoli il progetto non cambia, anzi lo stadio verrebbe usato per progetti più lucrativi della convenzione stretta con il club azzurro.
Io ho fatto delle mie verifiche e purtroppo devo smentire quanto detto dal dott. Granata. La call è stata fatta con la FIGC venerdì, ma la UEFA non ha partecipato: ho contatto personalmente alti funzionari di Nyon che sono cascati dalle nuvole, perché non hanno partecipato a nessuna call con il Comune di Napoli.
Sono 10 gli stadi italiani in concorrenza tra loro per partecipare ad Euro2032 e non c'è nessuna corsia preferenziale per Napoli: valuteranno a luglio i progetti presentati. Mi è stato detto, da ambienti molto vicini a Gravina e da ambienti di Nyon, che senza il consenso del Napoli Calcio, Napoli non potrà mai essere scelta per partecipare ad Euro2032. Quindi la partecipazione della SSC Napoli al progetto Maradona è essenziale al fine della scelta di Napoli come sede di Euro2032.
Non mi risulta che il Napoli voglia partecipare a questo progetto, non si è presentato alla call volutamente. De Laurentiis è assolutamente intenzionato a fare il suo stadio ed ha setacciato tutte le zone possibili ed immaginabili nel Comune di Napoli. Non ci sono dubbi sul fatto che il Napoli voglia fare il suo stadio.
De Laurentiis ha capito che il volano finanziario per incrementare i ricavi deriva esclusivamente dell'investire in stadio e centro sportivo. Se il Napoli vuole competere con colossi come Inter, Milan e Juventus che fatturano dai 500 ai 570 milioni di euro - ricavi che sono destinati ad aumentare, soprattutto per le due milanesi che stanno per farsi lo stadio di proprietà -, serve fare questo passo.
Io non vorrei che, laddove si alzasse un muro con il Comune, De Laurentiis possa decidere di mollare tutto e lasciarci nella peste. Non è una notizia, ma una mia percezione: De Laurentiis sta arrivando ad un punto di non ritorno. Il presidente vuole fare lo stadio e non vuole sapere nulla: se gli mettono un muro, De Laurentiis potrebbe anche dire "Basta, non meritate più i miei sforzi, io vendo e me ne vado". Non vorrei che si arrivi a questo scontro, anche se oggi questo rischio c'è, perché il Comune pensa di poter mettere il Napoli spalle al muro.
Per quanto il Comune di Napoli sia ottimista e ritenga di poter soddisfare tutte le richieste per Euro2032 - e non sto qui a discutere la bontà del progetto che il Comune vuole proporre - senza il consenso e la partecipazione attiva del Napoli, né Nyon né la FIGC prenderanno in considerazione il capoluogo campano.
Chiedo formalmente al Comune di Napoli di chiarire questi aspetti".
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