L'ex arbitro Chiesa: "Rigore Vergara? Leggero, ma l'errore non è di Massa"

L'ex arbitro Chiesa: "Rigore Vergara? Leggero, ma l'errore non è di Massa"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 17:00Le Interviste
di Pierpaolo Matrone

La 24esima giornata di Serie A si concluderà solamente stasera, ma ha già fatto discutere parecchio dal punto di vista arbitrale, nelle sette gare giocate. La partita che ha acceso di più gli animi è stata quella fra Genoa e Napoli, non mancano però i temi che dividono in tanti campi. L'ex direttore di gara di Serie A, Massimo Chiesa, è intervenuto a TuttoMercatoWeb.com per parlare di alcuni di essi.

Che ne pensa dell'episodio su Vergara che ha portato al rigore per il Napoli contro il Genoa? "Non mi ha convinto molto. Per una questione di dinamicità dell'azione, dei criteri di intervento del VAR. Massa se l'era perso, probabilmente sarebbe stato meglio così. Se ti chiamano al VAR con il calcio di adesso quello è un intervento punibile con il rigore. Non è stato propriamente uno step on foot, ma c'è contatto. A me non piace classificare fra rigori e rigorini, ma qualche perplessità mi è rimasta. È evidente però che se ti richiamano al VAR devi dare rigore, altrimenti è come se negassi l'evidenza di un contatto. Non mi è sembrato fra i più chiari e personalmente non l'avrei dato. Errore anche su Meret: era rigore, ma non da giallo il portiere".

Al di là che nel caso specifico fosse o meno rigore, a chi diamo responsabilità in questo tipo di dinamica, nella quale in tanti casi il giocatore accentua molto? Al calciatore? All'arbitro che dovrebbe valutare l'entità del contatto? "Dal punto di vista teorico all'arbitro. Dico "teorico" perché poi va detto che sono stati acuiti concetti che hanno portato a valutazioni mortificanti per il calcio. Mi riferisco a un caso come quello - ma ripeto: se ti chiamano al VAR devi dare rigore - ed a quanto meritevole fosse per essere richiamato dal VAR. Che è nato per rimediare ad errori clamorosamente sfuggiti all'arbitro. Non mi sembra che sia questo il caso. Ma aggiungerei una cosa".

Prego. "Allo stesso modo per me non hanno questi requisiti i gol annullati per due centimetri di alluce o di ginocchio in fuorigioco. E mi fa strano vedere che tutti accettino la cosa, solo perché è una cosa matematica. Hanno cercato di velocizzare il calcio per favorire i gol e poi invalidano reti per due centimetri di fuorigioco? Poi sono critico nei confronti dei calciatori".

Per come accentuano certi contatti? "Sembra che ora non esista altra parte del corpo al di fuori della testa. Si mettono le mani lì per ogni contatto, creando problemi in termini di valutazione a chi dirige. Se tu prendi un colpo al costato e ti metti le mani in faccia, io sono costretto a fischiare. Si perde tempo e si innervosiscono gli animi".

In merito a questo, Saelemaekers dice: "Con il VAR se ti senti toccare, vai giù". Si può fare qualcosa a livello regolamentare su questo? "Sì, io sono favorevole all'introduzione immediata del cartellino giallo se si è di fronte ad una accentuazione così evidente. Ieri abbiamo visto diversi casi di giocatori che per un normale contrasto sono rimasti tre minuti per terra. Poi si riprende il gioco e partono a correre come saette. Vanno ammoniti. Perché creano un problema, non sono leali. La lealtà è una cosa che non può mancare. Abbiamo dato un altro strumento alle persone sleali".