Cucchi: "Hysaj può cantare ciò che vuole, la Lazio non è fascista"

"Nella Lazio degli anni '70 che vinse lo scudetto c'erano giocatori che si richiamavano ad ideologie di estrema destra, ma mister Maestrelli è stato un partigiano".
20.07.2021 23:10 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Cucchi: "Hysaj può cantare ciò che vuole, la Lazio non è fascista"
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© foto di Federico De Luca

Nel corso di 'Punto Nuovo Sport Show' Radio Punto Nuovo, è intervenuto Riccardo Cucchi, giornalista: "Il mondo del calcio non può convivere con i fascismi, non può convivere con le violenze e le volgarità che spesso hanno accompagnato certi atteggiamenti. Nel calcio non c'è spazio per i fascisti. La Lazio non è fascista: quando si vuole confondere la Lazio con riferimenti fascisti si commettono delle incongruenze storiche. La Lazio è nata nel 1900 con riferimenti alla Grecia olimpica. A Roma come in altre città ci sono frange estremiste: ma, allo stadio sono isolati questi gruppi. Nella Lazio degli anni '70 che vinse lo scudetto c'erano giocatori che si richiamavano ad ideologie di estrema destra, ma mister Maestrelli è stato un partigiano. La storia fatto pagare alla Lazio un prezzo alto, come per l'episodio di Di Canio. Il fatto che si identificherà Lazio come squadrati fascisti e qualcosa che disturba me come tifoso della Lazio è che disturba tantissimi tifosi biancocelesti che nulla hanno a che vedere con questa ideologia battuta dalla Resistenza e superata dalla nostra Costituzione.

Lotito? È squalificato per 12 mesi, non so neppure se possa parlare. Il comunicato della Lazio è molto chiaro. Bisogna essere orgogliosi ad essere antifascisti. Si deve vergognare chi si dichiara fascista. Hysaj può cantare quello che vuole. La condanna è per quelli che non sono tifosi ma solo estremisti fascisti per quello che hanno detto".