Gazzetta, Laudisa: "Olivera? Non mi risulta tutto questo movimento su di lui"

Gazzetta, Laudisa: "Olivera? Non mi risulta tutto questo movimento su di lui"
Oggi alle 16:00Le Interviste
di Pierpaolo Matrone

A StileTv, nel corso della trasmissione “Salite sulla Giostra”, è intervenuto Carlo Laudisa, giornalista per La Gazzetta dello Sport: “Raspadori? Tempo fa dissi che con la Roma non era fatta, il suo entourage stava prendendo tempo perché aspettava il Napoli, che però ha avuto altre problematiche legate al blocco del mercato e questo ha favorito l’Atalanta. È stato un passaggio cruciale del mercato del Napoli, emblema di una stagione sofferta anche per via di regole astruse ma che non potevano essere cambiate in corsa nonostante la recente delibera della Lega. Non conosco gli equilibri all’interno dello spogliatoio del Napoli, ma giocatori come Lucca non avevano risposto alle aspettative. Questo è un mercato di sistemazione, adesso le ultime notizie dal Portogallo con la trattativa per Alisson vanno nella direzione di un riequilibrio tecnico e tattico di una rosa che in estate è stata cambiata in maniera corposa ma con evidenti contraddizioni perché non tutti hanno risposto alle attese.

Non so se Giovane e Alisson faranno meglio di chi è andato via. Giovane è un investimento importante ma non sappiamo se saprà confermarsi ad alti livelli e soddisfare le esigenze dell’allenatore. Conte, così come Gasperini, è un allenatore che o ha un feeling immediato oppure con quei giocatori alla fine ci si separa. Conte è un tecnico da prendere o lasciare, ha tanti meriti ma anche degli spigoli caratteriali: questo funziona nel bene ma incide anche nel male. Mercato in uscita? Non so se ci sia tutto questo movimento su Olivera, Ambrosino invece pare abbia scelto il Modena piuttosto che il Venezia, ma sono operazioni di contorno. Vedremo adesso come proseguirà la stagione del Napoli, segnata dall’uscita imprevista dalla Champions.

Lazio? Lì si sta verificando una situazione surreale, perché la tifoseria contesta Lotito. C’è un’opposizione tra Sarri e il presidente, con la squadra che ha dimostrato di essere vicina all’allenatore: Zaccagni era indisponibile ma ha voluto essere comunque in panchina vicino alla squadra. È una storia particolare ma, in una serata con l’Olimpico vuoto per lo sciopero dei tifosi, la squadra ha dato un messaggio di grande abnegazione e volontà”.