Il doppio ex Aronica: "Gara che nasconde molte insidie, mi auguro vinca il Napoli in netta ripresa"

A '1 Football Club' su 1 Station Radio, è intervenuto Salvatore Aronica, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juventus. 

03.03.2024 19:30 di Antonio Noto Twitter:    vedi letture
Il doppio ex Aronica: "Gara che nasconde molte insidie, mi auguro vinca il Napoli in netta ripresa"

A '1 Football Club' su 1 Station Radio, è intervenuto Salvatore Aronica, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juventus. 

Pronostico della sfida tra Napoli e Juventus? “Mi auguro che abbia la meglio il Napoli. È una squadra in netta ripresa e spero possa garantire continuità per riprendere il cammino interrotto. È una gara che, però, nasconde diverse insidie. Una partita sentita dalle due tifoserie e che, anche quest’anno, può avere una valenza importante ai fini della classifica. Gli azzurri, infatti, possono ricominciare a sognare per una quinta o quarta posizione che sarebbe un obiettivo importante per il club”.

Quanto sono stati importanti gli allenamenti ‘allenanti’ di Calzona per una squadra che aveva perso i principi di gioco maturati con Spalletti? “Il Napoli ha ripreso a correre, a vincere. È una squadra che ha ritrovato l’alchimia di gruppo. Calzona, però, ha anche beneficiato del lavoro di Mazzarri e Pondrelli, riportando anche i principi di gioco che avevano fatte grande il Napoli”.

Zielinski potrebbe scendere in campo dal primo minuto contro la Juve. Tuttavia, è noto che il calciatore sia in procinto di approdare all’Inter. Come giudica la scelta di Calzona? “Essendo una partita così importante, c’è bisogno di giocatori che siano abituati a giocarle. Per questo, ritengo che Calzona faccia bene a puntare sul polacco, al di là di ogni discorso relativo al rinnovo contrattuale. D’altronde, se il calciatore è a disposizione è giusto che il tecnico possa beneficiarne. In questi anni, Zielinski ha dato un contributo importante al Napoli”.

Calzona continua a tenere aperto il ballottaggio tra Juan Jesus e Ostigard, escludendo, però, Natan. Il prossimo anno punterebbe ancora sul giovane brasiliano? Credo che Natan abbia perso posizioni nelle gerarchie, anche dopo l’arrivo di Mazzarri, che ha preferito Juan Jesus. Quest’ultimo è stato preservato dopo l’errore di Cagliari, per questo l’allenatore gli ha concesso un turno di riposo, a Reggio Emilia. Nelle gerarchie, però, Natan credo sia ritenuto il terzo. Ha le qualità per esprimersi in azzurro, ma non so se il club deciderà di puntare su di lui il prossimo anno. Sono sicuro, tuttavia, che anche contro i bianconeri sarà Ostigard a scendere in campo”.

Se Mazzarri avesse potuto contare su Osimhen, il suo percorso sarebbe stato diverso? “Tutti sappiamo quanto incida Osimhen sulla squadra. Parliamo di cinque gol in tre partite… Il nigeriano è mezza squadra e avrebbe potuto sicuramente incidere sul percorso del tecnico toscano. Inoltre, se avesse potuto contare su Osimhen, forse Walter non avrebbe cambiato modulo di gioco”.

Cosa l’ha impedita di approdare nello staff di Mazzarri? “Con il mister mi sento spesso, l’affetto e la stima che ci legano non la si nasconde. Si era parlato di entrare nel suo staff non appena avesse trovato squadra. Tuttavia, in virtù del fatto che ci fossero già diversi elementi dello staff di Garcia sotto contratto, e con l’arrivo di Pondrelli, Frustalupi e Mazzarri, non c’è stata l’opportunità di inserirmi. Si sa, sono dinamiche un po’ particolari. Arrivare a Napoli mi avrebbe fatto piacere, è una città e una tifoseria che amo. Chissà, magari in futuro le cose cambieranno”.