Calaiò, la moglie svela: mangia di meno e dorme di più

«Mangia di meno e dorme di più: ecco uno dei segreti della riscossa di Emanuele. Quando a gennaio scorso arrivammo a Napoli, era nato da pochi giorni Iacopo e a casa nostra si facevano i turni e si dormiva pochissimo. Ora, è tutto diverso».
06.09.2005 14:09 di Antonio Gaito  articolo letto 4122 volte
Fonte: Il Mattino
Calaiò, la moglie svela: mangia di meno e dorme di più
«Mangia di meno e dorme di più: ecco uno dei segreti della riscossa di Emanuele. Quando a gennaio scorso arrivammo a Napoli, era nato da pochi giorni Iacopo e a casa nostra si facevano i turni e si dormiva pochissimo. Ora, è tutto diverso. La vita si è regolarizzata». Chi parla è Federica Calaiò, moglie vomerese dell'attaccante. Lei, però, tiene sùbito a precisare: «Non sono soltanto la moglie, ma anche una tifosisima del Napoli». Federica è la sorella di Flaminia che ha sposato Nicola Mora, ritornato a Bari dopo una stagione nel Napoli. È proprio Federica unitamente al cognato Nicola ed all'amico del cuore di Emanuele, Gianluca Grava a rivelarci la metamorfosi dell'attaccante da maggio scorso ad oggi. Da ombroso che era, a ragazzo allegro; da giorni caratterizzati dal nervosismo, ad un periodo di tranquillità; da tanti incontri visti dalla panchina, ad elemento insostituibile; da varie partite senza gol, alle prime due giornate di campionato con tre reti che sono valse sei punti. «Io, dopo la nascita di Iacopo, e lui, dopo un'annata non brillantissima, ci siamo messi a dieta - aggiunge Federica, donna spigliata quanto simpatica -. Sono una buona cuoca, ma occorreva che io e Manuele ci dessimo una regolata. Lui è golosissimo ed assimila tutto quanto mangia. Da Tarvisio in poi, sta meglio: è dimagrito tre chili. Lo si vede anche in campo». La moglie non nasconde che è lei la prima a criticare «Manu» quando gioca male: «E lui lo sa: come ritorna a casa, gli dico tutto quello che ha sbagliato. In questa stagione, non posso che lodarlo. È sereno, sta bene fisicamente, è reciproca la stima con Reja e con la squadra: tutto depone a favore di mio marito. Io dico che può e deve fare meglio, anche perché lui ha due sogni: giocare nel Napoli in serie A ed in Nazionale». «Ci può riuscire», ha detto Reja quando ha saputo del doppio obiettivo del suo bomber. «È giovane, ha qualità per centrarlo». Dello stesso avviso è il cognato di Calaiò, Nicola Mora che domenica era al San Paolo. «"Quest'anno segnerai 25 gol", gli ho detto prima di Napoli-Massese. È caricatissimo. Più segna, più si gasa. Lui avverte molto la responsabilità, ma quando sente che la fiducia di tutti, quel peso lo sopporta benissimo. Allenatore, squadra e tifosi sono tutti con lui. "Manu" farà molto bene. Mi spiace solo di non poter essere al suo fianco». Chi lo conosce meglio di tutti è Gianluca Grava, suo compagno attuale e nella Ternana nel 2001-02: «Mai avrei immaginato di ritrovarlo in C1. A Terni, dove giocavamo al calcio, ma anche a nascondino nelle nostre case, capii che era un fuoriclasse. Un bene per il Napoli averlo in prima linea. Perché è cambiato da maggio ad oggi? È sereno. Più è tranquillo, più segna. Dobbiamo riprendere a giocare a nascondino cooptando qualche nuovo compagno. Porta bene».