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Cosa ci ha detto Napoli-Verona: I cinque punti di Tuttonapoli

Cosa ci ha detto Napoli-Verona: I cinque punti di TuttonapoliTuttoNapoli.net
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Ieri alle 18:40Notizie
di Davide D'Alessio

Il Napoli non va oltre il 2-2 contro l'Hellas Verona e si complica la rincorsa al primo posto. Come di consueto i cinque punti di Tuttonapoli.net per analizzare la gara del Maradona.

Caos Var - Alla partenza in salita del Napoli, che si fa trovare impreparato in seguito ad un contropiede, culminato con il tacco di Frese, si aggiunge un susseguirsi di errori da parte del Var che ha inevitabilmente condizionato la partita. Il primo è il rigore assegnato al Verona per il tocco di braccio di Buongiorno. L'assistente Marchetti prima lascia correre, poi cambia dopo il richiamo del Var. Ma a dirla tutta a subire il fallo è proprio il difensore azzurro, sul salto di Valentini. L’altro episodio è il gol annullato a Højlund per fallo di mano. Sarebbe accettabile, anche se difficile da comprendere, in relazione al regolamento ma dal video che circola nelle ultime ore, pubblicato dallo stesso attaccante, il pallone sembra sbattere sul petto senza toccare la mano.

Difficoltà a sfondare sugli esterni - La catena di sinistra composta da Gutierrez e Lang soprattutto ha fatto molta difficoltà a risultare la spina nel fianco del Verona. L'assenza di Neres è lampante. Non se la passano meglio Elmas e Politano, anche loro in difficoltà. Non a caso Conte cerca di cambiare qualcosa e Gutierrez ed Elmas sono tra i primi ad uscire; la prestazione sulla fascia sinistra migliora con l'ingresso di Spinazzola, complice però anche un calo fisiologico del Verona nell'ultima parte di garaq.

Assalto finale - Per la difficoltà sopracitata, l'assalto finale dopo la bella giocata Marianucci-Di Lorenzo, non ha portato alla rimonta completa. 15', recupero compreso, senza mai riuscire a creare qualche occasione concreta. Il Verona s'è difeso e per poco non ha rischiato di portarla a casa con un contropiede. Gli azzurri ci hanno provato con tanti traversoni in mezzo a cercare Lucca e Hojlund, che poco hanno potuto fare. E forse, nonostante un'altra prestazione insufficiente, assist da corner a parte, ci si chiede se per gli assalti finali lasciare un esterno in più sulle fasce (Lang), avrebbe potuto portare quel tentativo in più per creare scompiglio senza quei cross "telefonati".

Rosa corta... ma lo sapevamo - Ad inizio anno le prestazioni del Napoli, nonostante arrivassero anche le vittorie, non convincevano del tutto. Poi vittoria e prestazioni hanno viaggiato di pari passo, soprattutto quando Conte ha cambiato volto alla squadra per fare di necessità virtù. Ma a lungo termine, quando si gioca ogni tre giorni, l'assenza di tanti giocatori importanti si sapeva che sarebbe stata un problema. Soprattutto quando continui a perdere pedine importanti, come nel caso di Neres. L'auspicio sarà di recuperarne il più possibile, al più presto e di trovare nuovi equilibri al loro rientro. Intanto si proseguirà ogni 3 giorni con più o meno gli stessi.

Una settimana che può valere tanto - Il margine di errore del Napoli si riduce: direttamente proporzionale all'aumentare dei passi falsi, soprattutto quando davanti le concorrenti viaggiano. Questa settimana può essere molto indicativa: il -4 dall'Inter può subire tutte le variazioni del caso, in vista dello scontro diretto, ma un eventuale -7 è chiaro che potrebbe fornire indicazioni forti in chiave Scudetto. Anche se questa squadra, nonostante le difficoltà, anche ieri ha dimostrato di onorare la causa in ogni circostanza. E che comunque vada si lascerà tutto in campo, senza mollare fino all'ultimo secondo. E di questo Conte ne è contento e l'ha sottolineato.