Cosa ci ha detto Napoli-Como: i cinque punti di Tuttonapoli
Il Napoli perde 1-2 col Como ed arriva la prima sconfitta stagionale. La pressione del Como porta gli azzurri a commettere qualche errore di troppo e non riesce poi il finale incandescente come a Marassi. Di seguito, come di consueto, i 5 punti di Tuttonapoli con cui proviamo ad analizzare il match del Maradona.
Niente di nuovo, il Napoli col Como non vince - Dal ritorno del Como in Serie A, il Napoli soltanto una volta è riuscito ad avere la meglio, nel 3-1 dell'ottobre 2024, stagione nella quale riuscí poi a vincere lo Scudetto contro l'Inter. Da quel momento tre pareggi e due sconfitte. Arriva la prima sconfitta casalinga all'esordio dopo dieci anni di vittorie.
Olivera in difficoltà, la fascia sinistra è un enigma - Diao su quella fascia è avversario scomodo, spesso lo riesce saltare e lo brucia in occasione del primo gol. Si divora anche un goal clamoroso che avrebbe potuto riaprire la gara nella ripresa. La fascia sinistra è un'enigma e non sono mancate le polemiche dopo la cessione di Gutierrez, l'unico del reparto che avrebbe potuto garantire un rientro economico ma anche quello più qualitativo, per età e interpretazione del ruolo. La coppia con Spinazzola non convince a pieno anche in vista dei tanti impegni da gestire.L'errore fatale - Il Napoli fa tanto per pareggiarla, ma non ci mette niente a complicarsi la vita. L'errore collettivo è frutto non solo di errori individuali, ma anche un Como che ti viene a pressare anche fino alla porta di casa. Douvikas va forte su Rafa Marin, lo spagnolo serve Anguissa che prova a dare la palla a Rrahmani ma sbuca ma sbuca Baturina che a sua volta arriva a sporcare il pallone di Rrahmani e Douvikas la mette dentro. Il Napoli ha provato a fare un qualcosa che non è più nelle corde e nella filosofia del club. La maturità del Como, invece, si vede anche nella gestione dei ritmi nel finale. Completezza.
L'errore fatale - Il Napoli fa tanto per pareggiarla, ma non ci mette niente a complicarsi la vita. L'errore collettivo è frutto non solo di errori individuali, ma anche un Como che ti viene a pressare anche fino alla porta di casa. Douvikas va forte su Rafa Marin, lo spagnolo serve Anguissa che prova a dare la palla a Rrahmani ma sbuca ma sbuca Baturina che a sua volta arriva a sporcare il pallone di Rrahmani e Douvikas la mette dentro. Il Napoli ha provato a fare un qualcosa che non è più nelle corde e nella filosofia del club. La maturità del Como, invece, si vede anche nella gestione dei ritmi nel finale; si abbassa anche un pochino per consolidare il risultato e non correre grossi rischi. Completezza.
Il golazo di Højlund - Anche quest'anno il destino di Højlund sembra abbastanza indirizzato. Ovvero che spesso e volentieri si ritroverà per un bel tratto di partita, a fare sportellate con gli avversari per cercare di servire qualche compagno, con la speranza che possa ricevere maggiore supporto da compagni come De Bruyne, ma quello dipenderà dalle posizioni in campo durante la partita. Il gol è un capolavoro, da centravanti vero: riceve, controlla e lo scarica nell'angolino.
Percorso in salita - Qualche tempo fa alcune perplessità erano già annunciate: le rivali che si rafforzano, un Napoli che ne esce indebolito rispetto all'anno scorso ed un'età media della rosa piuttosto alta. Il club stesso ne era consapevole ed ha scelto di continuare per questa strada, perdendo per strada le varie opportunità che si sono create sul mercato. Adesso la bella sfida nel trovare la quadra risiede anche nel calendario che non aiuta: l'Inter e la Champions con l'Arsenal sono alle porte.
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