A cosa è servito l'allenamento congiunto? Due azzurri pronti ad entrare nelle rotazioni
Il 2-0 dell’Avellino sul Napoli nell’allenamento congiunto disputato a Castel Volturno passa inevitabilmente in secondo piano rispetto allo scopo della seduta. Con tanti titolari impegnati con le rispettive Nazionali e diversi azzurri ancora alle prese con programmi personalizzati, Massimiliano Allegri ha sfruttato il test soprattutto per dare minuti nelle gambe ai calciatori meno utilizzati in questa prima parte della stagione. Tra questi Benoit Badiashile, che ha bisogno di aumentare progressivamente minutaggio e condizione per entrare sempre più stabilmente nelle rotazioni. Spazio nel test contro gli irpini anche a Politano, Lucca, Neres, Contini, Rafa Marin e Rrahmani, oltre a una nutrita rappresentanza della Primavera guidata da Antonio Nocerino.
Napoli, Beukema ritrova minuti dopo il lungo stop: Allegri lavora sui recuperi durante la sosta
L’allenamento contro l’Avellino è servito anche per verificare la condizione di chi è tornato disponibile dopo un lungo periodo ai box. È il caso soprattutto di Sam Beukema, per il quale accumulare minuti rappresenta un passaggio importante nel percorso verso il pieno recupero della condizione. La sosta offre così ad Allegri l’opportunità di lavorare su quei giocatori che finora hanno avuto meno spazio o sono stati frenati dagli infortuni, con l’obiettivo di ampliare le alternative alla ripresa del campionato. Proprio Beukema e Badiashile potrebbero essere i nuovi innesti per le 9 partite in 27 giorni che attendono gli azzurri, soprattutto in caso di cambio di modulo e di passaggio alla difesa a tre.
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