Allegri diverso? Cardia: "Sembra possa tornare quello offensivo di Cagliari"
Ivan Cardia, giornalista di Tuttomercatoweb, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda dalle 7 su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.
Allegri rischia il posto alla luce della classifica e delle prestazioni del Napoli? "Non credo che Allegri rischi concretamente, perché De Laurentiis non sembra intenzionato a metterlo in discussione. La classifica è deludente e ci si potrebbe aspettare qualcosa in più anche sul piano del gioco, ma nelle ultime uscite ho intravisto qualche segnale positivo e alcuni spunti del vecchio Allegri. Non è un allenatore così retrogrado come spesso viene descritto: probabilmente si è costruito anche questo personaggio. All'inizio della carriera, con il Cagliari, proponeva un calcio più offensivo e propositivo. Mi piacerebbe vederlo tornare a un approccio più intraprendente, perché ha dimostrato di saperlo fare."
Il continuo cambiamento dei moduli, passando dalla difesa a tre a quella a quattro, rischia di penalizzare la squadra e impedire ai giocatori di trovare le giuste distanze? "Bisogna considerare che spesso siamo noi a descrivere il calcio attraverso moduli rigidi, mentre in campo le situazioni sono molto più fluide. Allegri, nella sua carriera, ha dimostrato di saper cambiare sistema anche in maniera brillante. Ricordo una partita tra Juventus e Atletico Madrid in cui riuscì ad alternare la difesa a tre e a quattro in base alle fasi di gioco, mandando in difficoltà gli avversari. È stato definito un intervento geniale. Allegri ha saputo essere anche questo. Il Napoli ha dei limiti, anche perché sul mercato non è stato possibile intervenire come forse avrebbe voluto, ma dispone comunque di diversi elementi di qualità. Spero che l'allenatore riesca a trovare la strada per valorizzarli e a proporre un calcio più divertente."
Il Napoli, però, è decimo e ha bisogno di vincere subito. C'è il tempo per costruire un gioco più divertente senza perdere di vista i risultati? "Divertirsi giocando bene è importante, ma l'obiettivo resta vincere. Non credo che il Napoli possa essere considerato una squadra da scudetto, anche perché il confronto con la stagione precedente mostra che ci sono ancora dei limiti. Bisogna però valutare il percorso di Allegri e la possibilità che riesca a risollevare la squadra. Al di là degli impegni ravvicinati, ci sono partite che hanno un peso specifico maggiore, ma alla fine ogni gara mette in palio tre punti. È fondamentale raggiungere un determinato numero di punti, indipendentemente dall'avversario."
Il Napoli può ancora recuperare terreno nella corsa all'Europa, considerando che le squadre davanti stanno ottenendo risultati importanti? "Le possibilità ci sono. La distanza in classifica è significativa, ma non incolmabile: vincendo, il Napoli potrebbe portarsi a sei punti dal Como. È vero che le squadre davanti hanno mostrato qualcosa in più e danno una sensazione di maggiore solidità. Anche il Milan, pur con qualche dubbio, finora è apparso più convincente nel complesso. Tuttavia, non vedo tutte queste squadre come corazzate irraggiungibili. L'Inter sembra avere un percorso più lineare e potrebbe arrivare intorno agli 85-90 punti, mentre le altre hanno punti deboli: il Como deve affrontare il doppio impegno europeo, la Roma potrebbe risentire di una panchina non molto lunga e la Lazio potrebbe rallentare, perché mantenere questo ritmo è difficile con una rosa non particolarmente profonda. Sono squadre alla portata del Napoli. Se Allegri riuscirà a rimettere in carreggiata la squadra e a ottenere due o tre risultati importanti, magari anche negli scontri diretti, il Napoli potrà riavvicinarsi rapidamente e giocarsi le proprie possibilità di qualificazione alla Champions League."
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