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Allegri-Napoli, Caporale: “Data annuncio conta poco! L’importante è avere l’accordo”

Allegri-Napoli, Caporale: “Data annuncio conta poco! L’importante è avere l’accordo”
Oggi alle 16:45Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Il nostro opinionista Carlo Caporale è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB. Di seguito le sue dichiarazioni.

Si parla sempre più dell’arrivo di Max Allegri al Napoli e dell’attesa per l’annuncio ufficiale di De Laurentiis. Pare ci sia già anche un primo “regalo” per il tecnico: Mario Gila. A che punto siamo? “Siamo ancora all’inizio di una lunga fase di mercato. Il Napoli sta lavorando, ma con meno fretta e meno ansia rispetto al passato, anche perché non c’è una necessità assoluta di rivoluzionare la rosa. Ci saranno comunque interventi mirati e anche alcune uscite, visto che diversi prestiti sono rientrati e l’organico va sistemato. Il nome di Gila è sicuramente un profilo indicato da Allegri: un giocatore rapido, forte nell’uno contro uno e bravo nella costruzione dal basso. Può colmare una lacuna importante nella difesa”.

In difesa però c’è anche il tema delle possibili concorrenze, come l’Atalanta su Gila e altri club su obiettivi simili. Il Napoli rischia di perdere terreno? “Sì, perché l’Atalanta e anche il Como hanno disponibilità economiche importanti e possono inserirsi sugli obiettivi del Napoli. Le dinamiche di mercato sono queste: quando entrano più club, il prezzo può salire e l’operazione complicarsi. Il Napoli su Gila c’è da tempo, ma bisogna capire quali accordi siano già stati impostati con il giocatore e con il club proprietario del cartellino. Se Allegri lo considera un obiettivo prioritario, il Napoli deve chiudere in fretta”.

Anche su altri obiettivi, come Khalaili, si stanno inserendo squadre come l’Inter. È una situazione rischiosa? “Sì, assolutamente. Se non chiudi rapidamente le operazioni, rischi di perdere i giocatori anche se hai un accordo verbale. Il mercato sarà lungo e molto competitivo, anche perché diversi club stanno reinvestendo risorse importanti”.

Passando all’attacco: Allegri può valorizzare giocatori come De Bruyne e Lukaku, visti entrambi protagonisti con il Belgio? “Sì, ma le valutazioni vanno fatte su più livelli. De Bruyne è un giocatore di altissimo profilo tecnico e credo abbia più possibilità di rientrare nel progetto. Allegri ha sempre amato i giocatori di qualità in mezzo al campo, capaci di costruire e rifinire. Lukaku invece è una situazione diversa: è reduce da una stagione complicata, deve ritrovare la forma e oggi non è così scontato il suo ruolo da titolare fisso”.

Lukaku potrebbe essere una sorta di vice Højlund o comunque un’alternativa? “Sì, potrebbe essere un giocatore da rotazione più che un titolare indiscusso. È un attaccante fisico che ha bisogno di continuità e condizione per rendere al meglio. Per questo va valutato attentamente il suo inserimento nel progetto tecnico”.

A proposito di Mondiali e Nazionali, Garcia ha difeso De Bruyne e Lukaku dalle critiche. Che ne pensi? “Ha ragione nel dire che bisogna andarci piano con i giudizi. De Bruyne e Lukaku non possono essere definiti “ex giocatori”. Sono calciatori che possono ancora dare molto, se messi nelle condizioni giuste”.

Noa Lang è impegnato con l’Olanda. Che futuro può avere? “Lang verrà valutato attentamente al rientro. Ha avuto poco spazio in Nazionale, ma sarà comunque osservato durante il ritiro. Il Napoli dovrà decidere se puntare su di lui o valutare eventuali alternative sulle fasce”.

C’è un messaggio di un tifoso che dice che è inaccettabile non avere ancora l’allenatore ufficiale al 27 giugno. Cosa rispondi? “Non è corretto dire che sia responsabilità del Napoli. Il club ha fatto ciò che doveva fare, trovando un accordo con l’allenatore. Il problema è legato alla situazione contrattuale con il Milan, che deve ancora essere risolta. Quando ci sono interessi comuni, normalmente si arriva a una soluzione condivisa. È una questione di tempi e formalità, non di blocco reale”.

Quindi è solo questione di tempo? “Sì, credo che siamo ormai vicini all’epilogo. Conta poco se l’annuncio arriverà il 30 giugno o il 3 luglio: l’importante è che l’accordo sia già definito”.

Una domanda extra: per la maglia del centenario del Napoli ti aspetti qualcosa di speciale? “Il logo credo resterà quello attuale, magari con qualche rivisitazione celebrativa. Mi aspetto invece grande creatività sul design delle maglie, soprattutto da parte di chi le progetta. Il centenario è un’occasione importante e credo che verrà celebrato anche attraverso le divise. La maglia azzurra resterà ovviamente il punto centrale della tradizione, ma le altre divise potranno avere elementi innovativi e celebrativi”.