Capuano non ha dubbi: "Per carisma e autorevolezza Allegri è l'allenatore giusto"
Eziolino Capuano, allenatore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Allegri è già molto discusso a Napoli. Da uomo di campo, che cosa deve fare per convincere i tifosi e anche te? "Io dico una cosa. Se Allegri avesse vinto col Milan l'ultima partita e fosse andato in Champions, probabilmente sarebbe rimasto sicuramente al Milan. E se fosse venuto a Napoli sarebbe stato visto e accolto in maniera diversa. Su questo non c'è ombra di dubbio, perché poi alla fine ti rimane il risultato, ti rimane la delusione, ti rimane quello che è stato l'ultimissimo periodo. Allegri, lo ripeto fino all'inverosimile, per carisma, per personalità, per autorevolezza, è l'allenatore da Napoli. Su questo non c'è ombra di dubbio. Per quanto concerne il suo calcio, è un calcio molto diverso. Io sentivo che il Napoli volesse prendere Italiano: sono due filosofie totalmente diverse. Allegri è molto più pragmatico, è uno a cui piace, come spesso lui dice, non prendere gol, corto muso, vincere 1-0. Però penso che, per sostituire un allenatore come Conte, ci volesse un altro allenatore con un carisma e un curriculum importante. Penso che Allegri a Napoli possa tranquillamente rilanciarsi. Sicuramente qualche dubbio lo lascia. Lascia il dubbio ai tifosi per quello che è stato l'ultimissimo periodo."
Nel Napoli c'è grande coesione tra De Laurentiis e Manna. Questo potrebbe essere un vantaggio per Allegri, che viene etichettato come un allenatore molto aziendalista? "Sicuramente penso che qualsiasi allenatore, nel momento in cui viene scelto, poi debba essere difeso. Allegri parte da un vantaggio, quello che a Napoli lo ha voluto fortissimamente Manna, il quale gode di stima illimitata da parte di De Laurentiis. In queste poche parole ho racchiuso tutto. Cosa voglio dire? Che comunque non è una scelta di pancia, è una scelta razionale, meditata. Non è una scelta improvvisata oppure era un'alternativa. Il Napoli, nel momento in cui non ha continuato con Conte, ha fatto sì che gli interessi si spostassero su un allenatore con le caratteristiche che dicevo prima. Secondo me il Napoli non è stato mai convinto di portare Italiano, questo non c'è ombra di dubbio. È stata un'idea di De Laurentiis, è un allenatore che a De Laurentiis piace molto, ma Manna voleva portare Allegri, c'è riuscito ed è normale che adesso lo dovrà sostenere fino all'inverosimile."
De Bruyne ha detto che con Conte giocava fuori ruolo e che, se fosse rimasto l'allenatore, sarebbe andato via. Come giudichi queste dichiarazioni? "Se mi chiedi delle dichiarazioni di De Bruyne, non sono assolutamente d'accordo. De Bruyne, se doveva dire qualcosa a Conte, glielo doveva dire quando Conte era il suo allenatore. Parlare dopo è sempre facile. Sono del magazziniere che non si pulisce bene le scarpe, sono del massaggiatore che ha sbagliato la postura del massaggio... Sto parlando con grande sarcasmo. De Bruyne quest'anno ha fatto male, ogni qualvolta è andato in campo non ha mai convinto. Dopo l'infortunio ha avuto due spezzoni di partita dove mi è piaciuto molto e poi aveva difficoltà anche nel trovare lo spazio e anche nel trovare le giocate. De Bruyne non è più quello di due o tre anni fa, grandissimo giocatore, su questo non c'è ombra di dubbio, però non mi è piaciuto. Ma la stessa cosa Leao al Milan quando ha parlato. Il giocatore, se ha le palle, deve parlare prima, va dall'allenatore e ci parla. Parlare dopo è da codardi, quindi su questo non c'è ombra di dubbio. Poi mi chiedi di De Bruyne: se il Napoli dovesse perdere De Bruyne non sarebbe, secondo me, un dramma calcistico."
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Genoa | Napoli |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




