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Allegri-Napoli, Volpecina: “Spero porti risultati e anche un calcio divertente”

Allegri-Napoli, Volpecina: “Spero porti risultati e anche un calcio divertente”
Oggi alle 19:10Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Giuseppe Volpecina, ex azzurro, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Tu hai rappresentato e attraversato una fetta importante della storia del Napoli. Ieri è stata presentata la nuova maglia. Hai avuto modo di vederla? Ti convince? Ti sarebbe piaciuto indossarla? “No, sinceramente non ho avuto ancora modo di guardarla bene e di vederla nei dettagli, quindi non posso dare un giudizio definitivo. Però, se il colore è quello che sembra, al di là di tutto, il colore del Napoli è quello: la maglia deve essere sempre azzurra. A volte vedo dei colori, tra virgolette strani, e mi arrabbio, perché il Napoli deve giocare sempre con quell’azzurro Napoli, a meno che non sia costretto a cambiare maglia per esigenze particolari. Poi c’è la maglia bianca, ci possono essere altri disegni e altre idee, anche perché oggi esiste il marketing, però il colore principale deve rimanere quello. Capisco le esigenze commerciali, non è una critica, ma da tifoso e da persona legata alla storia del Napoli mi piace vedere quella maglia azzurra, bellissima, che rappresenta la nostra identità”.

A proposito di marketing, la nuova maglia è stata messa in vendita a un prezzo importante: si parte da circa 150 euro e con le patch si può arrivare anche a 180 euro. Cosa ne pensi? “Eh, costa un pochino, dai. Costa sicuramente un pochino”.

Il 14 luglio al Teatro San Carlo ci sarà la presentazione ufficiale di Massimiliano Allegri. Da ex difensore ti chiedo: ti aspetti un Allegri che possa prendere in considerazione anche l’ipotesi della difesa a tre oppure sia più probabile puntare sulla difesa a quattro? “Adesso è presto per dirlo, perché ci sono ancora un paio di acquisti e di cessioni da fare. Bisogna vedere chi arriva, chi parte, chi resta e quali saranno le caratteristiche della rosa. Però, secondo me, la cosa più importante non è tanto il modulo: puoi giocare a tre, a quattro o anche a cinque. La cosa fondamentale è la mentalità, oltre alle caratteristiche dei giocatori. Io spero soltanto una cosa. Nulla da dire su Allegri: è stato un grande allenatore, ha vinto tanto ed è una persona intelligente. Quando è arrivato dopo Conte, che aveva già vinto tre campionati, se non sbaglio Allegri ne ha conquistati altri cinque. È stato molto bravo perché aveva davanti una grande squadra, una squadra che giocava già quasi da sola. Lui è stato intelligente nel non stravolgere subito tutto: piano piano ha inserito la sua mentalità, le sue idee e ha portato avanti il suo lavoro. Questa è una dimostrazione di intelligenza. Detto questo, ultimamente ho visto anche qualche partita del Milan e non mi sono divertito tantissimo. Non è una critica, perché ogni allenatore fa il proprio calcio in base ai giocatori che ha e agli obiettivi che deve raggiungere. Credo però che a Napoli non vedremo necessariamente quel tipo di calcio. Ce lo auguriamo, perché molti tifosi sono un po’ scettici sotto questo aspetto, ma Allegri è un allenatore di grande esperienza e carisma. Napoli, oltre ad avere bisogno di allenatori preparati, ha bisogno anche di personalità. È una piazza molto esigente, con una grande passione, e bisogna saper gestire pressioni e critiche. Allegri questo lo ha dimostrato negli anni. Alla fine, nel calcio i giudizi contano relativamente: contano i fatti. E i fatti gli danno ragione. Per me è stata una buona scelta. Speriamo che riesca a portare risultati e anche un calcio divertente”.