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Altamura: "Avevo un dubbio sul mercato del Napoli, Manna mi ha risposto"

Altamura: "Avevo un dubbio sul mercato del Napoli, Manna mi ha risposto"
Oggi alle 16:30Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Marcello Altamura, giornalista di Cronache di Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "

Tra i tifosi c'è un po' di preoccupazione per il mercato del Napoli.

"Secondo me è un po' una via di mezzo. Il pessimismo non lo condivido, perché comunque il Napoli parte da una base importante. Allo stesso tempo diffido anche da chi dice che il Napoli sta bene così, che è una squadra fortissima e che può ambire allo Scudetto. Mi sembra di risentire certe valutazioni fatte dopo il terzo Scudetto, quando si sovrastimò la forza della squadra. Io non sono d'accordo con quella lettura, perché il Napoli ha dei buchi nella rosa. Ha un'emergenza importante in difesa: fino all'inizio del 2027 non sai quando rientrerà Beukema, speriamo a metà settembre; hai Rrahmani che ha i suoi anni e i suoi acciacchi; poi hai Marianucci e Rafa Marín che, con tutto il rispetto, se li sommiamo non credo che facciano Buongiorno. Oltre a questo, io ho anche un dubbio, che ho espresso a Giovanni Manna e al quale lui mi ha risposto come doveva rispondere. Il dubbio è che questo gruppo abbia stimoli relativi, anche legati a una certa età anagrafica e a un certo logorio fisico. È chiaro che un calciatore professionista parte sempre per vincere, però quando sei da tanti anni nello stesso posto, hai magari già vinto due Scudetti e pensavi che il tuo ciclo fosse terminato, poi ti ritrovi a restare e qualcosa può cambiare. La cosa che mi sento di dire è questa: niente pessimismo, ma nemmeno entusiasmo immotivato. Non mettiamo la testa sotto la sabbia. Il Napoli dei problemi ce li ha ed è giusto affrontarli e sottolinearli."

A proposito di motivazioni: Frank Anguissa, durante la presentazione della squadra, è sembrato molto defilato. 

"È quello che dicevi tu: è un ragazzo molto schivo, soprattutto all'esterno. Poi, da quello che mi raccontano, quando non ci sono telecamere e pubblico si trasforma, scherza ed è uno a cui piace fare gruppo. Probabilmente è semplicemente una questione caratteriale. Certo, Anguissa, per rifiutare due volte il rinnovo con il Napoli, evidentemente era mentalizzato. Adesso arriva un allenatore nuovo che abbiamo già capito, fin da Dimaro, volerlo mettere al centro del progetto e dialogare con lui. Però i calciatori, quando mentalmente pensano che il loro ciclo in una squadra sia finito, poi fai fatica a recuperarli. Io spero che Allegri ci riesca, perché Anguissa è un giocatore fondamentale. Negli anni il Napoli ha sempre cercato il vice Anguissa e non l'ha mai trovato. È un altro ruolo scoperto e lui è un calciatore molto difficile da sostituire per caratteristiche. Non ce ne sono tanti in Europa. Se Anguissa ha voglia, io me lo tengo stretto e sono d'accordo con Allegri nel valorizzarlo. Però bisogna capire se quella voglia c'è davvero."

Condividi l'idea che il Napoli debba chiarire al più presto la posizione dei giocatori che potrebbero non essere pienamente convinti del progetto e concentrarsi poi sui rinforzi nei ruoli scoperti?

"Sì, sono d'accordo. Quelle sono le operazioni da fare. Fermo restando che, secondo me, un altro dei nodi da sciogliere urgentemente è De Bruyne. Vi dico la verità: vedendo giocare il Napoli dal vivo a Dimaro, mi sono chiesto come De Bruyne possa essere collocato in questo 4-3-3. Se ragioniamo sul fatto che Lobotka e Anguissa sono praticamente inamovibili e che la mezzala sinistra, in queste amichevoli, è stata occupata da Vergara in attesa del rientro di McTominay, mentre davanti giochi con un tridente guidato da Højlund, faccio fatica a immaginare dove possa trovare spazio. Magari Allegri rivisiterà il modulo e apporterà degli accorgimenti, però il nodo De Bruyne va sciolto in fretta. Al netto delle sue qualità straordinarie e del suo palmarès, bisogna capire se ha ancora il cuore e la voglia di giocare a certi livelli. Per me è un aspetto basilare. Se pensa che Napoli gli stia stretta o che l'ambiente non sia quello giusto per lui, allora bisogna guardarsi negli occhi, stringersi la mano e cercare una soluzione. Da quella decisione dipenderanno anche il centrocampo e l'attacco, perché se cambi modulo cambia anche il mercato. Se invece il Napoli continuerà con il 4-3-3 visto a Dimaro, gli esterni offensivi servono e quindi Politano, Johnson e Giovane te li devi tenere tutti."

A Dimaro abbiamo visto Giovane impiegato sia a destra sia a sinistra dell'attacco. Pensi che Allegri abbia individuato in lui una soluzione interna capace anche di modificare le strategie di mercato?

"A me ha colpito soprattutto Giovane schierato a sinistra, visto che è abituato a giocare a destra. Io sono pienamente convinto che in realtà sia una seconda punta. Anche lui lo lascia intendere: dice che gli piace accentrarsi e stare in una zona di campo più interna. Detto questo, credo che l'esperimento sulla sinistra sia stato molto interessante. Va anche contestualizzato, perché lui è uno dei più in forma: è un ragazzo molto brillante dal punto di vista atletico. Non a caso, quelli che ho visto meglio in questa fase sono stati lui, Vergara e Politano. È un esperimento che mi incuriosisce molto. Sinceramente, nonostante quello che dice Giovanni Manna, io da centravanti non lo vedo. Non credo che abbia nelle sue corde quel ruolo. Anche Conte lo aveva provato in un paio di occasioni e l'esperimento, secondo me, non aveva dato risultati. Per questo credo che possa essere un'alternativa molto interessante sugli esterni offensivi." Ho corretto solo gli errori di trascrizione più evidenti (nomi propri, punteggiatura e passaggi incomprensibili), senza modificare il senso o il contenuto delle risposte.