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Scotto: "Allegri può cambiare modulo, magari si torna al passato..."

Scotto: "Allegri può cambiare modulo, magari si torna al passato..."
Oggi alle 15:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Giovanni Scotto, giornalista de Il Roma, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Ho rimosso saluti, presentazioni e convenevoli. Ho separato le domande dalle risposte, mantenendo il più possibile le parole dell'intervistato e intervenendo solo per correggere evidenti errori di trascrizione e punti ambigui.

Meret è il preferito di Allegri in porta? Sarà lui il portiere titolare del Napoli?
"Il campo... No, perché la domanda è un po' profetica e io cerco sempre di evitare, perché non mi piace fare previsioni, sembra che mi metta a indovinare. Però guardo il campo. Meret ha giocato più di Milinkovic-Savic ed è stato due volte titolare, mi riferisco alle due amichevoli. È vero che Milinkovic-Savic aveva uno stato influenzale nella seconda partita, però abbiamo visto più Meret di lui e quindi Meret mi sembra il candidato titolare. Poi ci sono le parole del suo agente, Postorello, che in maniera molto chiara ha detto che lui vede Meret titolare nel Napoli e avanti nelle gerarchie. Quindi direi proprio di sì, le sensazioni sono sicuramente queste."

Se penso a Castro, che vale quanto Lucca valeva lo scorso anno, un piccolo rimpianto ci può essere?
"Secondo me sì. Preciso che su YouTube si cerca di fare un'analisi anche un po' più vivace, per venire incontro alle esigenze della piattaforma, e quindi si tende a toccare punti un po' più stimolanti per i tifosi. Però il succo è assolutamente concreto e riscontrabile. Hai detto bene tu: sono operazioni che avrebbe potuto fare il Napoli. La prima è quella di Stones, il difensore che andrà all'Inter: inglese, molto forte, 32 anni, un campione che ha vinto di tutto al Manchester City in dieci anni. È stato proposto anche al Napoli, non in maniera ufficiale, ma il suo agente ha esplorato diverse situazioni. In Italia c'era l'Inter, che poi lo ha preso, ma c'era anche il Napoli. Il Napoli non ha approfondito per una questione di ingaggio e forse anche di età, ma soprattutto di ingaggio. Su Castro il discorso è ancora più semplice: è un profilo che piace anche al Napoli, piace anche a Manna. È costato meno di quanto costasse Lucca un anno fa, poteva arrivare tranquillamente al Napoli già lo scorso anno, piaceva anche a Conte ed era un'operazione che il Napoli, secondo me, poteva fare anche quest'anno, fermo restando il discorso Lukaku da chiarire e un Lucca che va in qualche modo collocato, dentro o fuori dal Napoli. Con Lucca fuori dal Napoli e con Lukaku sul passo d'addio, come sembra, Castro sarebbe stata un'ottima soluzione alle sue spalle. È semplicemente una riflessione che traduce la strategia del Napoli di quest'anno, cioè quella di risparmiare un po'. Con Antonio Conte sarebbero arrivati almeno tre o quattro acquisti: Conte li avrebbe chiesti o pretesi. Da qui poi è arrivato l'addio, perché evidentemente Conte aveva idee diverse."

Il Napoli ha bisogno di un difensore centrale. Oggi qual è il nome in pole e quali sono i tempi? Per i tifosi sembra diventata una priorità assoluta.
"Sì, lo credo anche io. Fa un po' parte del mercato questa ansia dei tifosi che vogliono un acquisto a tutti i costi. Poi arriva un acquisto che non fa bene e se ne dimenticano dopo poco tempo. Il Napoli, anche a fine agosto del 2024, dopo la sconfitta con il Verona, ha fatto un ottimo mercato: arrivarono Gilmour, McTominay e anche Lukaku. Quindi il direttore sportivo Manna ha dimostrato di saper lavorare anche in tempi stretti e sul finale del mercato. Occorre un po' di pazienza. Il difensore, però, è una priorità, perché Buongiorno tornerà, per quanto mi risulta, a gennaio. Beukema salterà la preparazione anche a Castel di Sangro, quindi di certo non debutterà con il Genoa. Poi c'è Oliveira, che resta comunque un difensore esterno, un terzino adattato. Secondo me l'urgenza di mettere in campo un nuovo difensore già a Marassi c'è. Credo che entro la metà di agosto il Napoli provvederà. Il preferito è Gatti, perché è il preferito di Allegri e Manna vuole accontentarlo. Penso che si stia aspettando che la Juventus cominci a fare un po' di mercato, perché con il Napoli è l'unica big ancora ferma a livello di acquisti. Quando si comincerà a muovere qualcosa, la Juventus potrebbe, secondo Manna e secondo me, aprire anche a una formula in prestito con diritto di riscatto per Gatti. Al Napoli farebbe piacere. Poi ci sono gli altri nomi: Badiashile, Tiago Gabriel, che però costa tanto. Le alternative ci sono già, quindi la rosa dei nomi concreti esiste ed è già un passo avanti."

Gatti al Napoli può essere un'operazione importante? È un giocatore che migliora davvero il reparto?
"Secondo me il reparto migliora perché Gatti ha esperienza e ha quel modo un po' sporco di difendere che oggi nei difensori del Napoli, compresi gli infortunati, manca. Fa anche qualche gol, che oggi al Napoli non dispiace affatto. Personalmente non mi fa impazzire, non è il tipo di difensore che mi piace vedere giocare, però se piace ad Allegri piace anche a me, perché Allegri ha in mano la squadra, ha un rapporto consolidato con il calciatore e quindi ben venga. Mettere in questa squadra un difensore con queste caratteristiche, sempre nel senso sportivo, secondo me è un miglioramento assoluto. È chiaro che un difensore come Kim aveva caratteristiche più interessanti, anche più belle da vedere, però Allegri va al sodo e vuole mettere al fianco di Rrahmani un difensore complementare. Secondo me Gatti e Rrahmani formerebbero una coppia complementare."

Kevin De Bruyne è centrale nel progetto tecnico di Allegri? Resterà sicuramente al Napoli oppure può ancora accadere di tutto?
"Io sono con te. Il fatto che il Napoli lo usi come modello per entrambe le maglie è un indizio: per il Napoli De Bruyne c'è, è dentro il progetto. È stato invitato alla festa del centenario direttamente dal presidente De Laurentiis e De Bruyne ci dovrebbe essere. Mi era stato detto anche di Lukaku, però poi è stato smentito e quindi dovrebbe esserci solo De Bruyne. Questo è un altro indizio. Anche le parole di Manna e di Di Lorenzo, che lo hanno un po' richiamato alla riscossa, secondo me sono un'espressione di grande considerazione. Non ho sentito Manna freddo nei confronti di De Bruyne come lo è stato invece con Lukaku. Quel 'valuteremo quando tornerà' mi è sembrato un commento più arido riferito a Lukaku. Su De Bruyne, invece, il direttore sportivo è stato quasi paterno. Ha detto anche, con coraggio, che ha reso meno di quanto ci si aspettasse, ma io vedo un'energia intorno a De Bruyne che si tradurrà nella volontà di tenerlo nel progetto. Poi toccherà ad Allegri. Secondo me era ironico, qualcuno non lo ha capito. Allegri spesso utilizza l'ironia. Però ora tocca a De Bruyne: deve essere pienamente convinto, pienamente dentro il progetto e deve avere anche qualche garanzia. Un giocatore di 35 anni, se chiede di essere titolare, deve avere una risposta sincera. Toccherà ad Allegri dargliela e capire come inserirlo in questo 4-3-3, se sarà ancora un 4-3-3."

Perché dici 'se sarà ancora un 4-3-3'?
"È una mia sensazione personale, non riporto indiscrezioni. A Dimaro, secondo me, è stato fatto un test sul modulo che De Laurentiis ha sponsorizzato anche pubblicamente. Allegri aveva tanti assenti: non c'erano De Bruyne, McTominay e neanche Neres. Ha avuto la possibilità di provare Vergara mezzala, Giovane esterno e tutte le cose che abbiamo visto. Anche Allan Saint-Maximin, per me, in un ruolo nuovo da esterno alto nel 4-3-3. Con il ritorno di McTominay e di De Bruyne, credo che Allegri troverà un altro tipo di schieramento, con un centrocampista in più e una difesa che vedremo se sarà a tre o a quattro, anche in base all'arrivo o meno del rinforzo, per far giocare insieme McTominay e De Bruyne."

Potrebbe essere un 4-3-1-2, con De Bruyne trequartista dietro Hojlund?
"Sì, oppure un 4-4-2, che ci fa capire che Allegri toglierebbe un esterno e metterebbe una punta centrale, oggi Hojlund, con un supporto che può essere Neres, Allan Saint-Maximin oppure De Bruyne. A centrocampo ci sarebbero Politano, Lobotka, Anguissa e Vergara. Secondo me Allegri può provare questa soluzione. Occhio anche alla difesa a tre, perché se non dovesse arrivare il centrale, con Oliveira ritrovato Allegri potrebbe utilizzare questo modulo e sopperire all'assenza di un altro difensore centrale. Ma sono soltanto mie ipotesi."

I tifosi devono aspettarsi un grande colpo di mercato, come potrebbe essere Vlahovic o Rabiot, oppure il mercato sarà quello descritto finora senza sorprese?
"Io faccio fatica ad andare oltre il confine che il direttore sportivo ha tracciato. Manna sicuramente qualche bugia la dice, fa parte del suo lavoro, però mi sembra abbastanza schietto quando spiega le strategie e il momento. L'idea del Napoli quest'anno era quella di puntare sui giovani, abbassando un po' il monte ingaggi e anche l'età media. Però, come hai detto tu, il problema dell'attacco c'è. Hojlund è forte, può migliorare, è sicuramente il titolare, ma non è ancora uno da venti gol a stagione. Ci sono due incognite: Lukaku, perché oggi ancora non sappiamo se rimarrà o no e secondo me è un candidato alla partenza, e poi Lucca. Manna è stato molto chiaro anche su Lucca: lo ha elogiato forse anche un po' troppo, parlando di qualità tecniche che francamente non ho ancora visto, però ha detto che dipende da lui. Io sono un po' preoccupato perché vorrei che la scelta del vice Hojlund dipendesse dal Napoli. Però non credo possa essere Vlahovic, perché è un top player, almeno in Serie A, con un ingaggio altissimo. Credo quindi che la speranza di Manna sia che Lucca dia qualche segnale e che Allegri accetti di lavorare con lui alle spalle di Hojlund, con Lukaku fuori dal Napoli. Spero che il Napoli possa fare un sacrificio economico, oltre a quello per il difensore, per prendere un attaccante giovane ma forte. Castro, torno a citarlo, per me era il profilo ideale: un ventunenne che può fare anche la riserva. Io spero che il Napoli trovi le risorse per fare questo sacrificio, però Manna è stato molto chiaro. Quindi, se dobbiamo parlare di un colpo, lo definirei un colpo in difesa, perché c'è sicuramente la necessità di sostituire Buongiorno, che tornerà nel 2027." Se vuoi, posso fare anche una seconda revisione eliminando tutte le ripetizioni tipiche del parlato ("secondo me", "chiaramente", "ovviamente", ecc.) per ottenere un testo ancora più adatto alla pubblicazione giornalistica.