Caiazza: "Arsenal? Sono le partite di Allegri. Serve invenzione delle sue..."
Salvatore Caiazza, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Siamo nella vigilia di questo Napoli-Arsenal.
"È campione d'Inghilterra, quindi è una bella sfida, sicuramente di quelle che ognuno vorrebbe giocare, ma non adesso. Non in questo momento particolare, difficile, dove il Napoli arriva da due sconfitte consecutive contro due, diciamo, dirette concorrenti, perché il Como e l'Inter sicuramente. Anche il Como è una squadra che bisogna annoverare tra le big per quello che ha fatto l'anno scorso, per il mercato che ha fatto e per come ha cominciato. Inoltre, parlando dell'Inter, se il suo David B, una parola di questa partita che in un altro campionato sarebbe stata elogiare anche la squadra perdente, invece viene massacrata comunque per molto, con il Borello, con 0-2 e poi i gol presi sempre con delle distrazioni difensive che stanno penalizzando il Napoli e non è da Allegri. Sicuramente questa deve essere, se il Napoli riesce a portare a casa un punto, è un'impresa, perché comunque sfidi la squadra più forte della Premier League, che solo a leggere i nomi, vedere le volte di cosa sono capaci di fare, c'è un allenatore bravo che comunque li sa leggere in campo. Però le partite, se tutti pensassero che le partite si perdono prima ancora di giocarle, allora non è vero."
Dicevi su Allegri.
"Deve trovare qualche intenzione delle sue, perché comunque così com'è il Napoli non lo fa affatto bene, non lo rappresenta. Adesso devo dire che è il Napoli, l'anno scorso a... se poi fa la rifinitura e manca Neres e Anghissà per più anni, stai a Neres, e che Neres non sta partendo titolare per questi fatti, la situazione si rompe ancora di più."
Quanto può crescere anche il suo apporto offensivo se, oltre a inventarsi gol, viene anche servito per bene?
"Hojlund? Bisogna avere fiducia di questo ragazzo, perché secondo me quest'anno, a prescindere da tutto, farà all'esplorare, ma non perché l'anno scorso 16 gol totali, 12 in Serie A. Però il rammarico è che comunque ha fatto due gol e non si è arrivati alla vittoria, però è già qualcosa rispetto a un precampionato dove non aveva fatto chissà che cosa e dopo una partita con il Genoa dove non avevo visto un ottimo Højlund. Però poi dimentichiamo che siamo all'inizio della stagione: lui ha un fisico possente, ha bisogno di tempo per entrare in forma, per mettersi al pari degli altri. Però io nutro delle ottime speranze nei confronti di questo ragazzo, che ricordiamo è classe 2003 e quindi ha ancora tanto da dare."
Mi aspetto una grande gara da De Bruyne, ovviamente anche una grande preparazione e interpretazione poi da Max Allegri.
"Parto da Allegri: queste sono le partite sue, sono le partite che gli piacciono, sono le partite che gli hanno permesso di arrivare comunque a due finali di Champions League e non parliamo di ottavi piuttosto che di quarti, parliamo di due finali, di cui una gliel'hanno praticamente soffiata, se così vogliamo e non vogliamo usare un termine un po' più forte, contro il Real Madrid. Quindi secondo me, come dicevo prima, è arrivato il momento di vedere Allegri, perché fino ad oggi abbiamo visto un Allegri aziendalista. Questa evidenza di voler a tutti i costi difendere la rosa che ha a disposizione non si è imposta, almeno pubblicamente. Lo faceva Conte, l'hanno fatto quasi tutti pubblicamente per dei rinforzi, perché poi dobbiamo anche inserire dentro al contesto generale che Napoli praticamente non ha fatto mercato, al di là degli investimenti per riscattare alcuni calciatori. Ha speso meno di Parma, Lecce, forse anche di Monza. Quindi anche questo è un aspetto da mettere in evidenza. E credo che però Allegri debba trovare la chiave. Ripeto, il problema oggi si chiama Arsenal, perché se ci fosse stato il Bruges o ci fosse stato il Villarreal la storia sarebbe stata diversa. Marco Bucciantini ieri diceva: prima del 10 settembre ha giocato con Como, Inter e Arsenal, cosa che a livello di calendario è un po' esagerata secondo me come cosa, però bisogna tenersi alle cose. Per quanto riguarda Kevin De Bruyne credo che non si racconta da solo. Abbiamo sempre raccontato che ci vuole Kevin De Bruyne e altri 10. Se non ha giocato titolare nelle prime 3 partite è solo per una questione di condizione fisica e per arrivare a queste partite nel miglior modo possibile. Anche contro l'Inter due giocate, ha messo due giocatori davanti alla porta. Certo, deve dare di più, perché da lui ci si aspetta di più, soprattutto domani, conoscendo bene l'avversaria, conoscendo bene queste competizioni. L'hai detto tu: 82 presenze. È un giocatore che può inventare, è lui che può permettere a Højlund, lo ha fatto l'anno scorso fino a quando non si è infortunato, di aumentare seriamente la sua rendita realizzativa. Quindi credo che stai parlando di due grossi pezzi forti di questa competizione e mi auguro che domani possano, uno, fare la differenza dalla panchina con delle scelte. Magari bisogna capire anche, ripeto, Anguissa come sta, altrimenti devi passare al 4-2-3-1 e ti metteresti a specchio a cospetto di questi avversari molto forti. E poi De Bruyne, secondo me, non lo so se giocherà tutta la partita, ma qualcosa in più vedremo."
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