L'editoriale di Forgione: "Allegri ha perso con questo cambio. Arsenal? Evitiamo l'imbarcata"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Il problema non è tanto il fatto in sé di aver deciso di arretrare e lasciare arrivare l'avversario, perché in alcuni momenti può anche essere una scelta. Ma se lo fai devi saperlo fare bene e devi conoscere perfettamente lo stato psicofisico dei tuoi calciatori. Credo che Allegri sappia che oggi il Napoli, soprattutto attraverso i suoi difensori, non è ancora in grado di reggere l'urto di squadre importanti".
Quindi il problema è stato pensare che inserendo un difensore in più il Napoli sarebbe diventato automaticamente più solido?
"Esattamente. Il Como contro il Napoli lo ha fatto, ma lo ha fatto bene. Ha difeso basso, ha protetto il vantaggio e, pur rischiando di pareggiare per pochi centimetri, sostanzialmente ha saputo difendersi. Il Napoli invece oggi non è ancora in grado di farlo. Già contro Genoa e Como si erano visti degli svarioni e dei segnali preoccupanti. Non puoi fidarti completamente di questa difesa e soprattutto non puoi buttare allo sbaraglio un giocatore come Badiashile dopo più di sei mesi senza una vera partita".
Dove pensi che Allegri abbia perso realmente la partita?
"Forse nel momento in cui ha tolto Lobotka. In una situazione del genere la cosa fondamentale è riuscire a trattenere il pallone e soprattutto tenerlo lontano dalla propria area. Lobotka è un maestro nel gestire il possesso e nell'uscire dalla pressione. Quando lo togli per inserire un difensore in più, il Napoli smette praticamente di uscire. Secondo me è lì che la partita cambia. Poi magari potevi anche vincerla lo stesso, perché hai avuto le tue occasioni, ma intanto hai permesso all'Inter di pareggiarla e successivamente di vincerla".
Quindi oggi questa difesa va protetta più attraverso il possesso che aumentando il numero dei difensori?
"Sì. In questo momento va protetta perché non è ancora capace di fare quel lavoro sporco che altre difese importanti sanno fare. Non è detto che non possa riuscirci in futuro, ma oggi no. Per questo sarebbe stato importante mantenere in campo un giocatore capace di gestire il pallone e far respirare la squadra".
Come giudichi invece la prova di Vergara da mezzala?
"È difficile dare un giudizio definitivo. Non credo abbia fatto male, ma era una situazione troppo complicata per valutarlo davvero. Bisogna rivederlo in quel ruolo in un contesto differente. Lo stesso discorso vale per De Bruyne: è entrato in un momento in cui il Napoli era completamente arroccato e costretto soprattutto a difendere, quindi non era certamente il contesto migliore per esprimere le sue caratteristiche".
L'Inter, però, ha anche dimostrato che alzando il baricentro si può mettere l'avversario maggiormente in difficoltà?
"Sì. L'Inter ha fiutato il momento di difficoltà del Napoli, ha capito che poteva attaccarlo e si è anche sbilanciata. Non è stata perfetta difensivamente, perché quando il Napoli è riuscito ad affacciarsi in avanti ha creato problemi, ha segnato e avrebbe potuto persino vincere. Questo dimostra che probabilmente chi avesse avuto più coraggio avrebbe portato a casa la partita. L'Inter ne ha avuto di più ed è stata premiata".
La situazione di Allegri può diventare pericolosa prima della sosta?
"Assolutamente sì, e secondo me lo è già. Il Napoli ha perso due scontri diretti contro rivali importanti e inevitabilmente ha perso terreno e quotazioni. Ma il punto non è nemmeno quello. L'obiettivo stagionale, viste le premesse, deve essere innanzitutto il quarto posto. Il vero problema è che vedo una squadra in difficoltà psicologica".
Da cosa si capisce questa difficoltà mentale?
"Dagli errori. I ragazzi sono applicati, fanno anche cose positive, ma poi commettono troppi errori. Ne ho visti davvero tanti nelle prime tre partite e spesso sono costati carissimo. Quando una squadra entra in questa spirale, il rischio è che ogni errore aumenti ulteriormente l'insicurezza".
Ora arriva l'Arsenal: cosa deve fare soprattutto il Napoli?
"Deve evitare assolutamente di commettere errori gratuiti. L'Arsenal è una squadra che certe situazioni non te le perdona. Bisogna limare quanto più possibile, giocare una partita corretta e cercare innanzitutto di fare una buona figura. Poi qualsiasi risultato positivo sarebbe tanto di guadagnato, ma la cosa fondamentale è evitare un'imbarcata".
Perché una sconfitta pesante sarebbe particolarmente pericolosa?
"Perché rischierebbe di peggiorare ancora di più la condizione psicologica della squadra. Poi torni in campionato e potresti ritrovarti invischiato in una situazione molto complicata. La prima operazione che deve fare Allegri è isolare un po' il gruppo dal rumore esterno, far sentire i giocatori più sicuri e più presenti mentalmente. In questo momento credo che ciò che è accaduto nelle ultime partite stia mettendo la squadra in difficoltà soprattutto sotto questo aspetto".
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