Calciomercato Napoli, Giuliani: "Squadra già di alto livello, non serve molto di più"
Fulvio Giuliani, giornalista, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "
Il Napoli aveva bisogno di fare molto di più sul mercato?
"No, molto di più no, perché bisogna considerare la base da cui si parte. Prendiamo la Fiorentina: ha fatto indiscutibilmente un ottimo mercato, ma è andata a Roma contro una squadra più strutturata e ne ha presi quattro. Non significa che il suo mercato sia da bocciare, semplicemente ha bisogno di tempo per ricostruire. Il Napoli invece ha già la sua struttura, gli innesti sono stati pochi e mirati e magari ne arriverà ancora uno. L'anno scorso aveva comprato tantissimo e molti acquisti si sono poi rivelati poco funzionali. Serve equilibrio: la squadra è assolutamente di alto livello, poi parlerà il campo".
Quanto sarà importante la gestione della rosa da parte di Allegri?
"Sarà fondamentale. L'anno scorso il Napoli ha giocato a lungo con il motore a tre cilindri per gli infortuni, ma anche per alcune scelte tecniche. Lucca e Lang erano stati acquistati e poi considerati non all'altezza, tanto da essere allontanati. Adesso magari uno dei due resterà o forse entrambi e potranno tornare utili. Allegri dovrà ruotare i giocatori per evitare di ritrovarsi con elementi fondamentali completamente spremuti a febbraio. La rosa è profonda, anche se non allo stesso modo in tutti i reparti".
In attacco Hojlund ha bisogno di una vera alternativa?
"Sì. Il Napoli ha un titolare indiscutibile, ma sugli indiscutibili ho sempre un po' di paura perché fatalmente possono sedersi. Allegri ha già cominciato a parlare a Hojlund e ha bisogno che Lucca, o chi per lui, rappresenti uno stimolo. Hojlund mi piace moltissimo, ma non è mai stato un attaccante da 25 gol all'anno: può diventarlo. Serve però che il rendimento individuale cresca, altrimenti la squadra rischia di diventare prevedibile".
Quindi non è soltanto Allegri a dover dare delle risposte?
"Assolutamente. Qui sembra che soltanto l'allenatore debba essere sotto esame, invece tutti devono dare delle risposte. I giocatori, nessuno escluso, sono chiamati a dimostrare quale sia realmente il loro livello, soprattutto quelli che nella passata stagione non hanno reso secondo le aspettative".
De Bruyne utilizzato più vicino alla porta è la soluzione ideale?
"Per me deve giocare lì. Poi può anche arretrare e, come ha detto Allegri, il posto se lo trova da solo, ma la sua carriera parla chiaramente: è un calciatore che dalla trequarti in avanti fa assist e segna. Io voglio vederlo in quella zona di campo".
Può diventare un giocatore da utilizzare soprattutto nei momenti decisivi delle partite?
"Bisogna gestirlo senza avere dogmi. Alla prima partita puoi farlo entrare al sessantesimo, magari anche alla seconda, ma poi diventa difficile tenerlo sempre fuori. Il concetto non è che De Bruyne non debba essere titolare, ma che non possa giocare tutte le partite perché fisicamente sarebbe impossibile. Devi averlo fresco quando conta davvero. Vale per lui, Lobotka, Anguissa e per tutti i giocatori fondamentali: se arrivano spremuti nei momenti decisivi della stagione, inevitabilmente il rendimento cala".
Serie A Enilive 2026-2027
![]() |
VS | ![]() |
| Napoli | Como |
Editore TC&C srl - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




