L'editoriale di Forgione: "Dispiace per Mazzocchi, ma ora con Favasuli è un esubero"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
De Laurentiis vorrebbe vietare gli striscioni in tutti i settori del Maradona: come interpreti questa scelta?
"Intanto questa cosa è stata bloccata dalla Prefettura, quindi al momento non mi pare possa essere applicata. Io la vedo semplicemente come la volontà del presidente di mettere a disposizione quegli spazi e farli fruttare dal punto di vista pubblicitario. Non la considero un'azione ostile nei confronti della tifoseria o un tentativo di censura. De Laurentiis vuole utilizzare quegli spazi per questioni pubblicitarie e aumentare gli introiti, ma bisogna anche tenere presente che esiste una tifoseria altrettanto importante. I tifosi abitano lo stadio e hanno la necessità di esporre i propri striscioni. Bisogna rispettare anche loro".
Badiashile ha svolto l'intero allenamento con il gruppo: quanto è importante?
"Sta entrando piano piano nei ritmi della squadra. Era normale che iniziasse in maniera soft, perché il Napoli ha svolto un'intera preparazione precampionato mentre lui no. Avrà bisogno anche di un programma personalizzato, ma dovrà andare in campo prima possibile. Badiashile è stato acquistato proprio perché si è creata un'emergenza in difesa: se non venisse utilizzato in tempi abbastanza rapidi, l'operazione perderebbe parte del suo senso".
Per Napoli-Como è stato designato Pairetto: ti convince?
"Pairetto non mi entusiasma, ma in generale nessun arbitro italiano mi convince particolarmente ormai da diversi anni. Basti pensare che Orsato era considerato il nostro miglior arbitro e anche lui ha commesso errori importanti. Credo che la classe arbitrale italiana, da Collina in poi, abbia cominciato una discesa insieme allo stesso movimento calcistico italiano".
Come giudichi le nuove indicazioni arbitrali sui contatti e sull'utilizzo del VAR?
"Fatico ad abituarmi. Al gol di De Bruyne contro il Genoa, per esempio, non mi sono neanche subito rallegrato perché pensavo potesse essere annullato. Evidentemente le nuove linee guida portano verso una maggiore tolleranza dei contatti. Io capisco che i contrasti vigorosi vadano lasciati correre, come accade in campionati più dinamici, ma una spinta resta una spinta. Non può diventare improvvisamente regolare".
Quindi temi una stagione ricca di polemiche arbitrali?
"Assolutamente sì. Non si può passare da un campionato nel quale il VAR aveva un'incidenza enorme a uno nel quale improvvisamente deve intervenire molto meno. Serve equilibrio. È giusto provare a velocizzare il gioco e diminuire le interruzioni, ma se un fallo c'è deve essere fischiato. Credo che siamo soltanto all'inizio di fortissime polemiche: quelle della prima giornata non sono casuali e penso che ne vedremo delle brutte molto presto".
Mazzocchi potrebbe lasciare il Napoli anche per una questione di liste: sarebbe una perdita importante per il gruppo?
"Il valore di Mazzocchi è stato importante soprattutto per lo spogliatoio più che dal punto di vista tecnico. Era sostanzialmente la riserva di Di Lorenzo, ma lo abbiamo visto in campo soprattutto nelle situazioni di emergenza. Adesso il Napoli ha preso Favasuli e quindi si crea un esubero in quel ruolo. Dispiace perché Mazzocchi si è fatto apprezzare, è ben voluto ed è stato un collante nello spogliatoio, però bisogna andare oltre: un club importante ha anche esigenze tecniche e di lista da rispettare".
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