Pastore: "Napoli lontano dall'Inter! Allegri? Abituatevi a vedere tante gare come quella di Genova"
Giuseppe Pastore, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, la prima radio tematica sul Napoli in onda tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Genoa-Napoli? Mi aspettavo esattamente la prestazione che ha fatto. Un Napoli con le sue pause, un ritmo basso, rischio zero e poi una crescita graduale fino a vincere la partita. Quando succederà ancora, perché secondo me succederà, non bisognerà derubricare tutto a fortuna o casualità: c'è un piano gara, una strategia psicologica prima ancora che tattica di Allegri. Mi aspettavo un secondo tempo migliore del primo e cambi migliorativi. Allegri minimizza il rischio, cura prima la fase difensiva e pensa che poi un gol arriverà. Questo Napoli ha tutto per arrivare almeno tra le prime quattro".
Allegri sembra molto sereno nonostante un mercato senza grandi investimenti.
"Allegri è completamente diverso da Conte nella comunicazione. Abituatevi a conferenze stampa lisce, senza polemiche o messaggi contro la propria società. Anche quando ci sarà un episodio arbitrale sfavorevole, difficilmente farà polemica davanti ai microfoni. De Laurentiis probabilmente non vedeva l'ora di avere un allenatore così. Allegri sapeva già che sarebbe stato un mercato di occasioni e di risparmio dopo i tanti soldi spesi l'anno scorso. Sa comunque di avere una squadra che può rendere tanto, soprattutto in Europa".
Vedi il Napoli in lotta per lo Scudetto?
"In questo momento per me il Napoli è lontano dall'Inter, non tanto come valore del gruppo quanto nella tenuta del gioco. Credo che proprio il gioco sarà l'aspetto per cui Allegri verrà criticato più spesso, vedendo altre squadre che stanno prendendo una direzione differente. Questo Napoli può fare tranquillamente 75 punti, mentre dagli 80 in su bisognerà vedere. Non c'è un solo modo per vincere nel calcio, ma negli ultimi quattro anni Allegri ha vinto una Coppa Italia. E l'anno scorso, per esempio, la miglior difesa l'ha avuta il Como, che è una squadra che attacca".
Hai dubbi sulle motivazioni di un gruppo che viene da stagioni molto intense?
"Questo è un tema importante. Bisogna capire se questo gruppo abbia ancora il fuoco dopo due anni con Conte e, per alcuni giocatori, anche dopo lo Scudetto con Spalletti. Allegri deve dare alla squadra nuove motivazioni, un veleno che va innestato. Per questo vedo bene il Napoli in Champions, dove deve farsi perdonare il disastro dell'anno scorso. In campionato penso che sarà lì, ma non lo vedo come grande protagonista in questo momento".
Chi può essere valorizzato maggiormente da Allegri?
"Ho pochi dubbi: dico Rrahmani. Per me è un giocatore incredibilmente sottovalutato ed è stato il miglior giocatore del Napoli dopo McTominay nell'anno dello Scudetto. Come tutti i difensori, credo che renderà ancora di più nel calcio di Allegri perché sarà protetto e valorizzato dal modo di stare in campo. Rrahmani sarà il pilastro di una difesa che presenta ancora diversi punti interrogativi".
E da De Bruyne cosa ti aspetti?
"Mi aspetto molto. L'anno scorso ci ha messo la faccia polemizzando con il suo allenatore e adesso ha qualcosa da farsi perdonare per come ha chiuso la stagione. Mi aspetto che si metta a disposizione di Allegri e che possa nascere un rapporto simile a quello avuto da Max con Modric al Milan: un grande campione che quasi si gestisce da solo, senza essere ingabbiato in schemi e movimenti. Allegri può concedergli libertà di movimento e di pensiero, una cosa che i grandi campioni apprezzano molto. Il punto principale resta la condizione fisica".
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