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Caporale: "Conte più vicino alla permanenza, ha mostrato meno malcontento dell'anno scorso"

Caporale: "Conte più vicino alla permanenza, ha mostrato meno malcontento dell'anno scorso"
Oggi alle 16:45Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Carlo Caporale, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno

Carlo Caporale, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: “Sicuramente una gara molto importante per il Napoli, perché può risultare decisiva ai fini della qualificazione Champions. La squadra mi sembra sul pezzo e nelle ultime settimane ha dimostrato di voler chiudere il discorso il prima possibile. Vincere col Bologna significherebbe blindare aritmeticamente la Champions League e sarebbe un passaggio fondamentale”.

Guai però a sottovalutare il Bologna…
“Assolutamente. È una squadra che ha principi consolidati, soprattutto nel pressing e nell’attacco della profondità. Anche se il momento non è brillantissimo, resta una formazione capace di mettere in difficoltà il Napoli se la partita non verrà affrontata con l’atteggiamento giusto”.

In Serie A, inoltre, non esistono più gare “morbide” a fine stagione…
“Esatto. Lo abbiamo visto anche recentemente: squadre senza obiettivi hanno fermato club in piena corsa Champions. Oggi nessuno regala nulla e questo aumenta il livello di attenzione che il Napoli dovrà avere”.

Parlando del futuro: Allegri ha ribadito di voler restare al Milan. Questo aumenta le possibilità di Conte in Nazionale?
“Personalmente continuo a pensare che oggi ci siano più possibilità che Conte resti al Napoli piuttosto che vada via. L’anno scorso il 99% delle persone dava per certo il divorzio e invece sappiamo tutti come è andata”.

Cosa ti porta a pensare a una permanenza?
“Rispetto all’anno scorso, Conte ha manifestato molto meno malcontento. Nonostante una stagione complicata dagli infortuni, il Napoli è riuscito a mantenersi ad altissimo livello. Oggi è secondo e può chiudere la qualificazione Champions con largo anticipo”.

Quanto sarà importante il famoso incontro tra Conte e De Laurentiis?
“Molto. Sul tavolo ci saranno tanti aspetti da approfondire, soprattutto legati alla strategia futura del club e alla necessità di tornare a una gestione economica più in linea con la filosofia storica del Napoli”.

La continuità tecnica sarebbe un vantaggio enorme?
“Sì, perché cambiare allenatore significa sempre ripartire da capo sotto molti aspetti. La continuità darebbe ulteriore solidità a un progetto che ha già dimostrato di poter essere competitivo”.

Il Napoli ha già dimostrato di poter reagire dopo il post terzo scudetto…
“Esatto. Dopo quella crisi il club è riuscito immediatamente a tornare ai vertici. Quest’anno si è cercato addirittura di scrivere la storia, perché due scudetti consecutivi fuori dalle solite tre grandi mancano da oltre 70 anni”.

Infine, una riflessione sulla città dopo la visita del Papa…
“Napoli negli ultimi anni si è consolidata come una realtà emergente sotto tanti aspetti. Restano problemi da risolvere, ma ci sono anche tante luci. La visita del Papa è stata significativa e ha confermato come Napoli oggi abbia una centralità importante non solo nello sport”.