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Caso Lukaku, Forgione: "Nota stonata, è un segnale forte di separazione"

Caso Lukaku, Forgione: "Nota stonata, è un segnale forte di separazione"
Oggi alle 17:30Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
"Anche senza questo episodio, una valutazione andava fatta. Se arriva un’offerta giusta, il Napoli la prenderà in considerazione".

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

La prestazione dell’Italia è stata molto brutta, soprattutto nel primo tempo. Come la giudica?

"Sì, il primo tempo soprattutto. Il secondo si è sbloccato, ma credo sia la tensione di una squadra che deve arrivare a un risultato in questo momento storico. Questa Nazionale deve scrivere la storia. Gattuso non dorme la notte, prende anche qualcosa per riposare: questo dà la misura della pressione. E non è ancora fatta, perché adesso bisogna andare a giocare in Bosnia e non è semplice."

L’esultanza degli azzurri per aver trovato la Bosnia è sembrata fuori luogo?

"Fa parte del momento. La giustifico pensando che i calciatori preferissero evitare il Galles, con uno stadio da 40-50 mila spettatori, rispetto alla Bosnia con uno stadio più piccolo. Anche se poi questi campi possono essere più insidiosi. È una situazione che può diventare una trappola."

Questa Italia ha un progetto tecnico solido?

"Non vedo una costruzione. È una Nazionale che, se va al Mondiale, ci va per aver raggiunto l’obiettivo minimo. Non è una squadra che può andare a fare grandi risultati. Con un girone morbido può passare il turno, ma poi diventa difficile. È un Mondiale allargato, con tante squadre, e questo può aiutare."

Come valuta il possibile girone dell’Italia?

"Un girone con Qatar, Svizzera e Canada è alla portata. Ma oggi il calcio è cambiato: non ci sono più grandi differenze. Anche squadre meno forti possono metterti in difficoltà."

Il caso Lukaku cosa rappresenta per il Napoli?

"È un brutto segnale. Vuol dire che non c’è conciliazione tra le parti. È una situazione strana: non si capisce cosa possa portargli restare in Belgio. Probabilmente c’è qualcosa dietro, un malessere o una questione personale. In questo momento è una nota stonata, perché il Napoli ha bisogno di compattezza per il finale di stagione."

È un segnale di possibile separazione a fine stagione?

"Sì, è un segnale forte. Anche senza questo episodio, una valutazione andava fatta. Se arriva un’offerta giusta, il Napoli la prenderà in considerazione. È normale: c’è un giocatore più giovane che sta facendo bene e guadagna meno."

Come interpreta il comportamento di Lukaku?

"Credo sia una questione personale. Forse ha bisogno di stare in Belgio, di ritrovare serenità. Non penso ci sia un problema forte con il Napoli. La società prenderà atto, magari lo multerà, e poi si andrà avanti."

La gestione di Conte, anche con giorni liberi, è sorprendente?

"Non è la prima volta. Quando trova armonia nel gruppo concede anche qualche giorno in più. L’importante è lavorare bene quando si torna. Conta lo spirito che vuole trasmettere."

Il Napoli sta gestendo bene questa situazione?

"È giusto che se ne parli, ma finché non ci sono comunicazioni ufficiali bisogna aspettare. Sarà la società a chiarire quando il giocatore rientrerà. Solo allora si capirà davvero cosa comporterà questa situazione."