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Sfuma Gila, Forgione: "Dopo le spese dell’anno scorso è dura per Manna…”

Sfuma Gila, Forgione: "Dopo le spese dell’anno scorso è dura per Manna…”
Oggi alle 17:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito e app

Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania: "Lo conosciamo bene. Se dovesse sorprenderci, lo farebbe con una maggiore propositività. Se vedessimo un Napoli piacevole da guardare, credo che tutti saremmo pronti a ricrederci. Sarebbe un vantaggio anche per la sua immagine, che oggi ha bisogno di essere rilanciata. Per il resto il personaggio è quello che conosciamo: simpatico quando è sereno, più nervoso quando le cose non vanno come vorrebbe."

Sul mercato, invece, il Napoli rischia di perdere obiettivi come Gila e Khalaili?

"Temporeggiare è un rischio enorme. Il Napoli oggi si sta basando sulla parola data dai calciatori, ma un impegno verbale può cambiare da un momento all'altro. Se un giocatore riceve un'offerta diversa e decide di sposare un altro progetto, la trattativa salta. Per questo bisogna stare molto attenti: affidarsi soltanto alle promesse nel calcio può essere pericoloso."

La necessità di vendere prima di acquistare può rallentare ulteriormente il mercato?

"Il lavoro di Giovanni Manna sarà proprio quello di far quadrare i conti. Il Napoli non è in una situazione drammatica, ma dopo gli investimenti delle ultime stagioni è normale che ci sia l'esigenza di riequilibrare il bilancio. È sempre stato il dogma della gestione De Laurentiis. Adesso bisogna trovare le giuste uscite e capire quali giocatori possano realmente portare risorse."

Molti tifosi sostengono che Allegri non cambierà mai il suo modo di giocare. Sei d'accordo?

"È normale aspettarsi che Allegri resti Allegri. Però se dovessimo vedere un Napoli meno rinunciatario e meno difensivista rispetto a quanto molti immaginano, sarebbe già una sorpresa positiva. Alla fine conta una cosa: il presidente ha scelto un allenatore che mette il risultato davanti a tutto. Con una rosa come quella del Napoli deve essere in grado di valorizzarla e vincere."

Il 6 luglio saranno presentate le nuove maglie del centenario. Che aspettative hai?

"Molto alte. Mi aspetto una maglia fortemente caratterizzata dal ritorno del Cavallino. Sarà un prodotto fondamentale anche dal punto di vista del marketing: deve essere bella, vendere tanto e celebrare degnamente i cento anni del club."

Si parla anche di una grande festa il 1° agosto in città.

"Sarebbe bellissimo vedere la squadra partecipare. Celebrando il centenario senza i calciatori mancherebbe qualcosa. L'idea di illuminare i monumenti d'azzurro mi piace tantissimo: è un simbolo fortissimo del legame tra la città e la squadra."

Perché il Napoli resta un caso unico nel panorama italiano?

"Perché è la squadra più identitaria d'Italia. Roma è divisa tra due club, Firenze e Cagliari hanno realtà più piccole. Il Napoli, invece, rappresenta un intero territorio. È questo il suo punto di forza: città e squadra si alimentano a vicenda e questo legame è unico nel calcio italiano."