Giuliani: "Allegri vuole dimostrare che non è finito. Modulo? C'è un'ipotesi naturale"
Fulvio Giuliani, giornalista e speaker radiofonico, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: "Quale modulo con Allegri? È divertente ascoltare tutte queste ipotesi, ma oggi ci muoviamo completamente al buio. Non sappiamo ancora chi resterà e chi partirà. Io credo che l'impianto della squadra vada rispettato: Allegri non è mai stato un rivoluzionario e ha sempre adattato il sistema di gioco alle caratteristiche dei calciatori. Per questo il 4-3-3 mi sembra, almeno oggi, lo sbocco più naturale. Il Napoli ha investito tantissimo sugli esterni, basti pensare anche ai riscatti completati in questi giorni, e non vedo perché dovrebbe sacrificarli con un sistema diverso. Ma siamo soltanto al 3 luglio."
Cosa può dare Allegri a questo Napoli?
"Mi aspetto il miglior Allegri possibile, anche perché arriva con una grande voglia di dimostrare di non essere un allenatore finito. Ha vinto tantissimo e l'ultima esperienza al Milan, così negativa, andrà probabilmente spiegata meglio in futuro. Credo che possa essere bravo nella gestione del gruppo: molti giocatori, dopo due anni con Conte, erano arrivati stremati anche per una serie di vicissitudini e sfortune. Un approccio diverso può fare bene a tutti. Poi, come sempre, sarà il campo a parlare."
Il Napoli sembra attendere prima di affondare sul mercato. È la strategia giusta?
"Bisogna ricordare una cosa che spesso viene data per scontata: il Napoli ha già investito cifre enormi per riscattare Hojlund e Allison Santos. Parliamo di titolari, non di riserve. Prima di pensare ai nuovi acquisti bisogna capire cosa succederà con chi è già in rosa. Anguissa viene dato in partenza da anni ma poi resta sempre, Lukaku è un caso delicato per il comportamento avuto negli ultimi mesi, mentre De Bruyne sta vivendo un Mondiale molto complicato. Il vero tema, prima ancora dei nuovi acquisti, è capire cosa fare con questi giocatori."
Quindi il mercato dipenderà soprattutto dalle uscite?
"Assolutamente sì. Allegri vuole valutare tutti prima di prendere decisioni definitive. Prima bisogna capire chi farà parte del progetto e solo dopo si potrà intervenire in maniera mirata."
Come stai vivendo questo Mondiale?
"Per ora mi sta convincendo. Il formato così allargato ha consentito alle grandi nazionali di partire con un calendario abbastanza agevole. Continuo però a pensare che il meccanismo delle migliori terze sia sbagliato: altera completamente il tabellone e crea squilibri enormi. Se proprio si vuole un torneo così grande, allora tanto vale portare le squadre a 64, qualificare le prime due di ogni girone e giocare direttamente i sedicesimi."
Chi vedi favorito per la vittoria finale?
"La Francia oggi impressiona e, per quello che abbiamo visto, sarebbe sorprendente se non arrivasse fino in fondo. Però il calcio è imprevedibile. Io continuo a guardare con attenzione l'Argentina: ha un percorso molto favorevole e questo, in un Mondiale, può fare davvero la differenza. Arrivare in semifinale con meno energie spese rispetto agli avversari pesa tantissimo. La Francia resta la favorita, ma non sottovaluterei affatto l'Argentina."
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