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Collovati: "Parole di Conte esagerate, manda un messaggio non positivo ai non titolari"

Collovati: "Parole di Conte esagerate, manda un messaggio non positivo ai non titolari"
Oggi alle 17:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto

Fulvio Collovati, ex difensore campione del mondo nel '82, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

In un momento così delicato, con tante assenze, cosa deve fare il Napoli di Conte per battere il Chelsea? "Il Napoli deve fare il Napoli, c’è poco da dire. Deve fare quello che non ha fatto nelle ultime partite, soprattutto in Champions contro il Copenaghen, quando in 10 contro 11 non è riuscito a fare risultato. In Champions non ti puoi permettere distrazioni o deconcentrazioni".

La Champions è davvero così diversa rispetto al campionato? "In Italia magari puoi sbagliare contro squadre che lottano per non retrocedere e comunque vincere. In Champions no. Il Copenaghen, che in Serie A forse lottarebbe per la metà classifica, ti punisce se sbagli".

Ti hanno colpito alcune dichiarazioni di Conte? "Ho letto che Conte avrebbe detto che il Napoli è da ottavo-decimo posto. Se è vero, mi sembra esagerato. Io non lo metterei mai lì. Forse fa riferimento alle tante assenze e alla rosa a disposizione, ma è un messaggio non positivo anche per chi deve sostituire i titolari".

Le attenuanti per Conte ci sono? "Assolutamente sì. Non c’è una squadra in Italia con sei o sette titolari indisponibili. Però le rose sono di 20-25 giocatori: se lanci certi messaggi, non aiuti chi deve giocare al posto dei titolari".

Che tipo di partita deve fare il Napoli contro il Chelsea? "Deve affrontarla con lo spirito che Conte ha sempre trasmesso alle sue squadre: carattere, rabbia, come se fosse una finale di Champions. Il Chelsea è forte, ma non sta dominando la Premier e ha appena cambiato allenatore".

Quanto può incidere il fattore Maradona? "Tantissimo. Il pubblico di Napoli sa quando ci sono le difficoltà ed è un valore aggiunto. Ti incita dal primo al novantesimo minuto. Conte sa di avere un dodicesimo uomo in campo".

Sotto osservazione c’è anche Hojlund: quanto pesa la sua mancanza di gol? "Bisogna anche rifornirlo. Senza Politano, De Bruyne, McTominay non puoi pensare che risolva tutto da solo. Serve una grande prestazione di squadra, anche da chi lo sostituirà: Spinazzola, Elmas, Vergara".

L’assenza di Neres è un problema serio? "È un grandissimo problema. Neres risolveva partite a livello individuale ed era anche uomo assist. Senza esterni che portano cross, la punta fa fatica. I centravanti diventano forti quando arrivano palloni dal fondo".

Cosa dice il +9 dell’Inter in classifica? "L’Inter è la squadra più strutturata. Ha quattro attaccanti, una profondità di rosa che le altre non hanno. Segna quasi due gol a partita ed è la favorita per lo scudetto".

Napoli e le altre possono ancora rientrare? "Nove-dieci punti sono tanti. Il Napoli può restare in corsa, il Milan senza Champions può dire la sua, la Roma ha qualità ma poche alternative. La Juve? Sta crescendo, ma il distacco è pesante".

Come spieghi l’enorme numero di infortuni del Napoli? "Non posso dirlo io. Qualcosa nella preparazione forse non ha funzionato, ma non mi permetto di accusare nessuno. Dieci infortunati alla ventiduesima giornata non sono normali".

Qual è la chiave per il finale di stagione? "Recuperare uomini e ruotare di più. Le rose sono da 25 giocatori per un motivo. Oggi nel calcio moderno bisogna farli girare, altrimenti si paga".