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Conte-Italia? Imparato: "Non si è candidato a nulla! Non mi sorprende la serenità di ADL"

Conte-Italia? Imparato: "Non si è candidato a nulla! Non mi sorprende la serenità di ADL"
Ieri alle 22:20Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Intervista Radio Tutto Napoli: Imparato su Conte-Nazionale, “Non si è candidato”. Analisi su Napoli, scudetto e gestione De Laurentiis.

Il giornalista Gaetano Imparato è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Come giudichi la vicenda Conte-Nazionale e il modo in cui De Laurentiis la sta gestendo?

"L’ho vissuta con grande rammarico e tristezza, perché ho visto cavalcare la bugia anche da parte di colleghi. Conte non si è candidato a nulla: ha semplicemente risposto a una domanda e si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Chi parla da fuori spesso lo fa per sentito dire e costruisce deduzioni. Alla domanda precisa ha risposto dicendo: se fossi il presidente, mi prenderei in considerazione. Significa solo che ha fatto bene: ha vinto uno scudetto e sta facendo un buon lavoro. È normale che un presidente possa pensare a lui, punto. De Laurentiis la sta gestendo con calma, e mi sembra normale. Secondo me non ha mai avuto un rapporto così diretto con un allenatore: con Conte riesce a parlare a 360 gradi, anche a scherzare. Non mi stupisce questa serenità. L’unica cosa che mi ha colpito è quando ha detto che Conte avrebbe chiesto meno tifosi a Dimaro e Castel di Sangro. Mi sembra una forzatura: conoscendo Conte, è sempre disponibile. Probabilmente si riferiva solo alla necessità di lavorare con più tranquillità, viste anche le difficoltà di quest’anno tra infortuni e preparazione."

Ti sembra una situazione simile ad altre vicende mediatiche del passato? È possibile un doppio ruolo Napoli-Nazionale?

"Sembra di rivedere sempre le stesse dinamiche mediatiche. Sul doppio ruolo, in altri Paesi si può fare, ma in Italia no: c’è troppa dietrologia, poca memoria e tanto squilibrio. Sarebbe anche un peso enorme per Conte. Se resta a Napoli, c’è un lavoro enorme da fare: la rosa va sistemata con attenzione e non puoi distrarti. Inoltre, anche con un grande presidente federale, non si risolvono i problemi strutturali del calcio italiano: i settori giovanili e la qualità dei giocatori sono quelli. Conte dovrebbe sopperire a problemi che vengono da anni: non ha senso. Io direi di no."

Su chi punteresti per la panchina della Nazionale?

"Un nome interessante potrebbe essere Baldini: lo conosco bene, è un allenatore schietto, bravo nella valorizzazione dei giocatori. Però il commissario tecnico deve scegliere giocatori già pronti, non formarli. Potrebbe avere senso anche guardare all’estero, con umiltà. Un allenatore che mi piace molto è Farioli, oggi al Porto: ha fatto un percorso importante, ma difficilmente verrà. In generale, serve qualcuno che abbia già esperienza internazionale."

Guardando al campo: come vedi l’utilizzo di alcuni giocatori, ad esempio come arma a partita in corso?

"Per me è importante che il Napoli tenga certi giocatori. Alcuni rendono di più a partita in corso, quando le difese sono stanche: entrano, accelerano, fanno la differenza. Se li metti dall’inizio, serve un gioco completamente diverso, basato su velocità, verticalizzazioni e primo tocco. Se invece fai possesso lento, rischi di metterli in difficoltà. Dipende dal tipo di partita che vuoi fare."

Il Napoli deve imparare a chiudere prima le partite?

"Sono d’accordo, ma dipende dalle gare. Con il Milan è stata una partita equilibrata, decisa dagli episodi. In altre occasioni, come col Cagliari, si poteva fare meglio. Con squadre come il Parma bisogna cercare di indirizzare subito la partita, ma senza sottovalutare l’avversario, che è organizzato. Se vai in vantaggio, devi cercare di chiuderla."

Il sogno scudetto è ancora possibile o bisogna guardare al secondo posto?

"Il Napoli deve puntare a vincerle tutte e arrivare almeno secondo. Il secondo posto oggi è importante anche economicamente per la Champions. Lo scudetto è difficile, ma bisogna restare lì: se l’Inter cala fisicamente, può succedere qualcosa. Hanno una rosa forte, ma potrebbero avere una flessione. Il Napoli deve farsi trovare pronto."

C’è qualcuno che ti ha deluso nell’ultima partita?

"Sinceramente no. La squadra viene da una serie di vittorie e non vedo giocatori che stanno deludendo. Tutti stanno dando il loro contributo. Anzi, alcuni meritano grande riconoscimento per l’impegno e l’attaccamento. È una squadra che, pur senza brillare sempre, porta a casa i risultati."

Su alcuni difensori: è una questione di equilibrio o di fiducia?

"È una questione di equilibrio. In alcune scelte si privilegia la solidità difensiva. Alcuni giocatori possono commettere qualche leggerezza, ma restano validi. Serve continuità e fiducia: certi giocatori possono tornare ai livelli migliori se messi nelle condizioni giuste."