DAZN, il bordocampista Bernardi: "Ecco cosa mi aspetto dopo la lite Conte-Lautaro"
Il giornalista e bordocampista DAZN Davide Bernardi è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Vivi le partite a bordocampo, racconti bellissime cose, che partita ti aspetti di raccontare? Anche a livello nervoso.
"Spero che sia bella e divertente come l'andata, dal nostro punto di vista è stata la partita perfetta perché veramente è successo di tutto (ride, ndr), immagino onestamente però che, considerando anche un po' la maturità delle persone in panchina, consapevoli di quello che è successo all'andata, secondo me almeno inizialmente partiranno un pochino con il freno a mano tirato. Io credo che domani, proprio perché i protagonisti sanno che tutte le telecamere saranno su di loro, soprattutto le nostre, almeno inizialmente cercheranno o di evitare qualsiasi tipo di contatto o comunque tutto sommato fingersi un po' distaccati per evitare di alimentare ancora di più polveroni o altre cose".
Sarà una gara di duelli, qual è il duello che non vedi l'ora di vedere e che potrebbe essere il duello più bello?
"Dipende un po' dalle scelte che farà dietro Chivu, se Akanji dovesse giocare centrale secondo me con Hojlund può essere un duello molto bello perché Akanji ha dato qualcosina in più alla difesa dell'Inter, anche banalmente quando cambi qualcosa, quel senso di novità, e devo dire che Akanji è un giocatore di livello internazionale, tra l'altro una sorta di derby di Manchester tra i due e secondo me quello è un duello anche fisico da vedere molto molto bello perché poi Akanji nelle ultime partite che ha sempre avuto attaccanti grossi da affrontare, è molto bravo nell'uno contro l'uno, quindi anche testare Hojlund secondo me sarà bello da vedere".
Hojlund l'hai visto tante volte da bordocampo, è cambiato molto con Conte. Può essere la sua partita?
"A me piace moltissimo, secondo me lui all'inizio ha pagato un pochino Manchester nel senso che lui scommetteva tanto nello United, comunque sia quando tu vieni pagato così tanto, ma in un campionato così grande, in una squadra così grossa non riuscire a incidere così tanto comunque un pochino ti rimane addosso, è come una sorta di sconfitta, poi ovviamente ci sono tutti dei fattori da valutare. Secondo me su di lui c'è stato un pochino un equivoco, soprattutto da parte di chi ne ha parlato tanto, all'inizio veniva dipinto come questo attaccante che attaccava solo alla profondità, invece vedendolo da bordo campo io ero certo che Hojlund fosse il miglior vice Lukaku, se così si può dire perché poi l'hai pagato 55 milioni di euro, quindi un vice non lo può essere, però esatto l'erede perfetto, perché esattamente come Lukaku è forte ad attaccare la profondità, magari non ha la fisicità di Lukaku, ma nessuno credo che abbia la fisicità di Lukaku, a meno che tu non vada in NBA a pescare, però è uno che ha un tronco fisicamente grosso, è molto difficile da spostare e lavora molto bene spalle alla porta, infatti ricordo che i miei colleghi Stramaccioni e Mastroianni quando lui segnò la doppietta all'inizio subito a Firenze esaltano tantissimo questa cosa, io credo che l'equivoco sia stato lì soprattutto, poi è chiaro che Conte ci ha lavorato, l'ha adattato ancora di più al suo tipo di gioco, ma Hojlund aveva già queste cose qua, aveva già queste cose qui e quindi non sono del tutto sorpreso".
Come valuti l'impatto di Lang nel calcio italiano?
"Sicuramente ci si poteva aspettare qualcosina di più, io lo conoscevo, lo seguivo in Olanda, quindi sapevo essere questo tipo di giocatore, sapevo anche i lati negativi, nel senso che la continuità di rendimento non era la principale qualità di Lang, pensavo onestamente dopo Roma, io ero lì, lui aveva fatto un'ottima partita, avevo visto anche il linguaggio del corpo di Conte, stargli molto dietro, cercare proprio di accompagnarlo in questo percorso verso la continuità. Però il primo pensiero che ho anche fatto in maniera molto sincera è, appena rientra Anguissa, Scott per Lang e gioca davanti insieme a Neres, però onestamente ho detto siccome Anguissa fuori ci rimarrà un po', Lang adesso diventa titolare e Neres sta a destra e Lang gioca a sinistra esattamente come aveva fatto con la Roma. Poi Conte ha trovato Politano dietro a Neres che è perfetto, è perfetto perché le corse di Politano equilibrano tutto, ti permettono di avere Di Lorenzo dietro e soprattutto Neres ha i gol che forse non ha Politano e Politano ha la corsa, la lettura tattica che non ha Neres. L'intelligenza. Si completano. Ha completato quella parte di campo lì e quindi Conte è uno che giustamente quando trova gli incastri difficilmente sposta ai pezzi".
Sarà già decisiva per lo scudetto secondo te, l'Inter può andare a +7.
"No, decisiva no perché ci sono ancora tanti scontri, c'è ancora un derby di Milano di ritorno nel caso in cui l'Inter dovesse vincere, c'è ancora Inter-Juventus sempre nel caso in cui l'Inter dovesse vincere, c'è ancora Juventus-Napoli nel caso in cui invece il Napoli dovesse vincere quindi non può essere decisiva soprattutto in questo campionato qui, l'ha detto anche Gasperini poche settimane fa, è anche un mercato diverso proprio perché il campionato è talmente serrato che adesso tutti hanno la voglia di cercare di fare qualcosina in più rispetto a quello che avevano pensato magari di fare perché capiscono che la posta è lì vicino. Sicuramente l'Inter può guadagnare tanto, soprattutto a livello mentale perché comunque sia secondo me allontanerebbe definitivamente un po' gli strascichi dell'anno scorso di cui ha parlato anche Chivu in conferenza e soprattutto perché anche in passato nell'ultimo ciclo dell'Inter è stato uno dei difetti maggiori, quello di... quando ha la possibilità di ammazzare l'avversario mentalmente lo risparmia puntualmente, ricordo la partita d'andata nell'ultimo anno di Allegri di Juventus quando tutti si aspettavano un Inter che andava a Torino a vincere invece è una partita che addirittura l'Inter pareggia dopo essere andata sotto 1-0, una partita che gioca timida, quasi è andata là per non perdere, per pareggiare piuttosto che per vincere, invece l'Inter mentalmente deve dire al Napoli guarda che siamo pari".
Ti aspetti una gara più bloccata tatticamente?
"Difficile da dirsi, mi aspetto tantissimo, molto fisica, mi aspetto tantissimi duelli, molto fisica, bisogna capire a livello mentale la partita dell'andata che cosa ha lasciato soprattutto nei confronti dell'Inter perché l'Inter onestamente nei 50 minuti gioca meglio secondo me del Napoli, poi quella lite, Conte, Lautaro, accende Conte e di conseguenza se accendi Conte è come se ne schiacci l'interruttore e accendi anche il Napoli e poi l'Inter è uscita dal campo e ha giocato solo il Napoli nella seconda partita, però l'Inter non aveva fatto male, come in tutti gli scontri diretti che poi non ha vinto, l'Inter non aveva fatto male. Secondo me l'aspetto mentale peserà tantissimo, è ovvio che giocando a San Siro e rispetto a come è andata l'andata la risposta me l'aspetto dal Milan".
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