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Pasculli: "Conte salentino puro! Lo ricordo giovane al Lecce e già si vedeva una cosa"

Pasculli: "Conte salentino puro! Lo ricordo giovane al Lecce e già si vedeva una cosa"TuttoNapoli.net
Oggi alle 14:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Pedro Pablo Pasculli, ex Lecce, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): “Conte? Antonio è salentino puro, è cresciuto lì e quando noi argentini arrivammo nel 1985 lui era ancora un ragazzo, ma aveva già tutte le caratteristiche per diventare un grande calciatore. Aveva personalità, carattere, era uno che si faceva sentire anche da giovane. Tra tutti i ragazzi che avevamo in rosa era quello con più grinta e più leadership, e quella personalità poi l’ha portata anche nel suo lavoro da allenatore”.

Secondo lei Conte in questo finale di stagione proverà a vincerle tutte, anche se l’Inter è lontana?
“Penso che ogni allenatore ragioni così. Devi provare a vincere tutte le partite che restano, poi è chiaro che devi guardare anche cosa fanno gli altri. Undici punti sono tanti e l’Inter è una grande squadra, però il Napoli deve pensare a sé stesso e recuperare gli infortunati. Poi alla fine si vedrà dove si può arrivare”.

Napoli-Lecce può essere una partita complicata per entrambe?
“Sì, perché non sarà una passeggiata per nessuno. Il Lecce sa che al Maradona troverà una squadra affamata e un allenatore che vuole vincere sempre, ma anche il Lecce deve fare punti per salvarsi. Quando una squadra lotta per il titolo e l’altra per la salvezza, sono sempre partite difficili per tutti”.

Si aspettava un impatto così rapido di Alisson Santos?
“I sudamericani di solito si adattano subito, soprattutto in una piazza come Napoli che ha un pubblico molto caldo, simile a quello sudamericano. A Napoli ha giocato il più grande di tutti e tanti giocatori del nostro continente hanno fatto bene. Noi sudamericani, quando andiamo all’estero, ci adattiamo facilmente”.

Tiago Gabriel del Lecce è stato accostato al Napoli: è pronto per il salto?
“È un buon difensore, intelligente, con un bel fisico e personalità. Giocare in una squadra che lotta per salvarsi è diverso rispetto a giocare in una squadra che vuole vincere campionati, ma è un giocatore interessante e per il futuro può crescere molto. Se andasse al Napoli secondo me potrebbe fare bene”.

Quanto può incidere Napoli come città sul rapporto tra Conte e l’ambiente?
“Napoli è una città che ti dà tanto, ti trasmette passione e calore. Se Conte restasse ancora un anno farebbe felici i tifosi e tutta la città. Però dipenderà da tante cose. Adesso lui pensa solo alle partite che restano, poi a fine stagione si siederà con il presidente e decideranno insieme. Napoli comunque è una piazza perfetta per uno come Conte”.

Kvaratskhelia è stato paragonato ai grandi del passato: dopo Maradona è il più forte visto a Napoli?
“Non mi piacciono i paragoni. Kvaratskhelia è un ottimo giocatore e ha fatto cose bellissime, ma a Napoli sono passati tanti campioni, da Cavani ad altri grandi. Diego è un’altra cosa, è il dio del calcio. Kvara ha lasciato un bellissimo ricordo e può ancora fare tanto, ma fare classifiche tra campioni non è giusto”.