Esultanza Italia, Biazzo: "Andava messa in onda! Dobbiamo mostrare solo ciò che ci fa comodo?"
Il giornalista Salvatore Biazzo è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.
Tante polemiche sul caso Lukaku: che idea ti sei fatto della situazione e dell’ultimatum del Napoli?
"Mi è sembrato molto strano, visto i rapporti cordiali anche con l’allenatore che lo ha fortemente voluto e gli ha dato fiducia. Lukaku ha fatto benissimo, segnando e facendo assist, contribuendo allo scudetto. Questo atteggiamento è un po’ strano."
Dal Belgio parlano di una “exit strategy” del Napoli: può esserci una strategia per spingerlo all’addio?
"Francamente la vedo dura pensare che tutti i media siano a favore di una strategia del Napoli. Se il Napoli vuole liberarsi di Lukaku, è un’operazione complessa, ma può farlo. Credo che stiano già costruendo le basi per il futuro."
In caso di addio, chi potrebbe sostituire Lukaku?
"Il Napoli il sostituto ce l’ha già: Hojlund, che ha fatto un campionato importante ed è maturato. Anche se Lukaku restasse, non credo che Conte tolga il posto a Hojlund. Lukaku, anche per un fattore anagrafico, deve accettare il ruolo di alternativa."
Le dichiarazioni di De Bruyne fanno ben sperare per il futuro?
"Fa piacere vedere che vuole continuare. Oggi la carriera dei calciatori si è allungata molto. De Bruyne ha dimostrato di essere in forma nelle ultime partite e può giocare ancora per anni. Le sue prestazioni lo confermano."
Scelte diverse tra De Bruyne e Lukaku sul piano medico: cosa ne pensi?
"Sono scelte. Bisognerebbe capire bene la situazione clinica di Lukaku, ma non è il mio ambito. Guardando i risultati, però, si nota anche la differenza fisica tra i due: Lukaku ha una struttura importante e qualsiasi percorso sarebbe stato più complicato."
L’Italia può qualificarsi al Mondiale contro la Bosnia?
"Io spero di sì. È una partita da vincere a tutti i costi. La Bosnia è una squadra affamata, ma l’Italia ha i mezzi per farcela. Molto dipenderà dall’atteggiamento e dalle scelte offensive."
Se l’Italia si qualifica, che valore avrebbe questo risultato?
"Sarebbe molto importante, anche solo per l’entusiasmo. Ci sono generazioni che non hanno visto i Mondiali. Dopo due assenze sarebbe già fondamentale tornare, poi si vedrà cosa succederà."
Ce la facciamo stavolta?
"Ma io spero di sì, anche se la Bosnia è abbastanza incazzata perché le immagini ovviamente dell'esultanza al momento dei rigori. Poi è arrivato Adani che ha detto che le immagini non andavano mostrate, quindi abbiamo oramai una nuova filosofia una nuova strategia della comunicazione: non dobbiamo far vedere le immagini, se non ci fanno comodo. Cioè voglio dire Adani si limitasse a fare quelle cose, che fa e fa già fatica a farle, quindi lasciasse perdere. Le immagini andavano messe in onda e che si siano arrabbiati quella della Bosnia va bene uguale. Nella mia carriera una sola volta una sola volta ho, proibito è una parola grossa, ma ho fatto in modo che alcune immagini non andassero in onda. Ma si trattava di un caso di cronaca nera in cui erano coinvolti per pedofilia alcuni ragazzini, che venivano visti nelle immagini. C'era un direttore che voleva quelle immagini e io ricordo che insomma mi messi d'accordo con un tecnico, che fece in modo che quelle immagini non venissero riversate a Roma e quindi non venissero utilizzate. Poi ci fu anche una polemica, però alla fine avevo ragione io perché diciamo il sindacato mi spalleggiò in qualche maniera. Detto questo ci sono dei casi eccezionali, ma certamente non è il caso, ma era normale che l'Italia esultasse perché evidentemente aveva più piacere a incontrare una squadra piuttosto che un'altra adesso abbiamo di fronte la Bosnia. Io credo che la Nazionale che abbiamo visto ce la possa fare, ma soprattutto la nazionale del secondo tempo. Sarei molto attento a Pio Esposito, perché lo vedo che si muove come come un matto, cioè quei pochi minuti che ha giocato nella ripresa mi è sembrato molto ma molto attivo. Peraltro sta segnando sempre, quindi starei anche attento a lui. E' una partita che devi vincere a tutti i costi. Poi voglio dire tu gli attaccanti ce li hai, devi fare una scelta, se schierare tre attaccanti veri e quindi risolvere la partita. Anche perché vedi nella Bosnia poi ci sono calciatori, alcuni interessano anche al Napoli. C'è il difensore del Sassuolo, c'è quello dell'Atalanta, alcuni li conosciamo. C'è Dzeko che conosciamo benissimo, non giocherà da titolare, però pure lui ha una certa età e comunque mantiene una certa forma senza andare poi a scomodare il caso di Milik, che è ritornato la gente se ne è dimenticato che esisteva. Invece è ritornato e stava pure per segnare qualche bel gol, quindi voglio dire l'età non c'entra niente. Bisogna stare attenti anche perché è una nazionale molto affamata, perché è andata cinque volte ai playoff per la qualificazione mondiale e cinque volte ha fallito"
Il campionato è riaperto?
"Il campionato non è chiuso finché non è chiuso. Il Napoli deve vincere tutte le partite. L’Inter non mi sembra irresistibile, ma ha un vantaggio importante e può gestirlo. Le possibilità ci sono, ma sono ridotte."
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