Favasuli rimpianto viola? Lucchesi: "Gira una voce a Firenze..."
Costantino Favasuli può essere uno dei protagonisti di domenica. Manca sempre meno alla sfida tra Fiorentina e Napoli, in programma al Franchi. Una partita importante per gli azzurri, chiamati a confermare i segnali di crescita dopo il successo contro il Bologna, ma anche per una Fiorentina che, dopo il cambio in panchina, ha ritrovato entusiasmo e fiducia. Favasuli era stato ex viola. poi andato via. A fare il punto sulla sfida e sul momento delle due squadre è il direttore Fabrizio Lucchesi, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Si parla a Firenze di Favasuli, un po' anche con un pizzico di rimpianto per quello che sta facendo adesso al Napoli. In generale, era un gioiellino che hanno perso a poco e oggi è sulla bocca di tutti per la prova contro il Bologna.
“Sì, mi dicono che ci sia un pochino di rammarico, ma in realtà stiamo parlando di un profilo interessante. Favasuli è un ottimo giocatore, ma non tanto e non solo per quello che ha fatto domenica scorsa. C'è comunque una grande stima nei suoi confronti da parte di tutto l'ambiente, che lui sta riconfermando con le prestazioni, ma soprattutto per i margini che ha, perché secondo me ha ancora importanti possibilità di crescita”.
De Bruyne con Allegri sembra aver ritrovato anche quella centralità tecnica all'interno della squadra e del progetto tattico. Era un po' quello che aveva chiesto quando era andato in Nazionale e aveva parlato di Conte.
“Sai, i giocatori sono tutti diversi l'uno dall'altro. Ci sono giocatori che hanno bisogno di avere degli equilibri, di avere all'interno dell'assetto tattico dei punti di riferimento. Allegri ha una grande capacità, tra le tante, anche di essere bravo proprio nella gestione. Dicevamo: riuscire a rimettere i giocatori a posto, a valorizzarli e a farli diventare protagonisti. Le partite le vincono o le perdono i giocatori, non le vincono o le perdono gli allenatori. Però qualche critica che ho sentito all'inizio della stagione, secondo me, è stata ingiusta. Diamogli tempo di lavorare, di portare la squadra a plasmarsi su quei dettagli. Qualcuno può crescere di più, qualcuno può crescere di meno. Quando sei una grande squadra come il Napoli e vuoi ottenere risultati, quello che conta sono i risultati stessi. Quindi bisogna vincere e poi, dopo, vediamo come hai vinto. Perché la cosa importante è fare punti, mettersi lassù, e il Napoli merita di essere lì”.
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