Salvione: “Scudetto? Nulla è precluso, ma dopo la sosta il Napoli dovrà cambiare marcia”
Il Napoli cerca conferme dopo dopo la vittoria contro il Bologna. Ne abbiamo parlato con Pasquale Salvione, direttore del Corriere dello Sport online intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania: “Io penso che in questo momento il Napoli debba badare solo al risultato, perché sinceramente non è che in una settimana possano succedere miracoli. In attesa della sosta, che quest'anno per il Napoli può essere benedetta, bisognerà recuperare uomini chiave, soprattutto McTominay, Anguissa, ma anche Alisson e probabilmente Neres, che ancora praticamente non abbiamo visto. Quindi ti dico che sicuramente in questo momento il Napoli deve badare ai risultati. Poi, dopo la sosta, si entrerà nel vivo e lì bisognerà cominciare a fare sul serio. Sicuramente dal punto di vista fisico il Napoli non è al top. Anche la sosta può tornare utile per questo. Il Napoli è destinato a crescere. Ovviamente il recupero degli uomini chiave sarà fondamentale, però penso che anche dal punto di vista fisico il Napoli non sia ancora al top”.
La Roma di Gasperini appena abbassa l'intensità diventa vulnerabile o è un'impressione? È un effetto scontato quando una squadra abbassa l'intensità? “È chiaro che la Roma ha un ritmo di partita, di gioco, di fisicità e di intensità molto, molto alto. È difficile giocare così per 90 minuti, perché qualora Gasperini riuscisse a far giocare la Roma per tutta la partita a questi livelli, penso che potrebbe chiudere il campionato con 30 punti di vantaggio. È chiaro, quindi, che non può essere sempre la stessa dinamica. Per questo credo che in questo momento la Roma sia una delle squadre che sta giocando meglio e stia meritando i risultati che sta ottenendo. Vediamo se riuscirà a essere costante. Finora lo è stata, anche per la grande qualità dei suoi attaccanti, come Dybala e Malen. Lo è stata anche grazie ad alcuni acquisti indovinati, l'ultimo Balerdi, che ieri è stato il migliore in campo a Torino. Insomma, ci sono tanti fattori che stanno spingendo la Roma. Al momento punti deboli non se ne vedono, poi se nel passare delle settimane qualcosa verrà fuori lo scopriremo. Ha aggiunto, inoltre, un reparto difensivo già molto affiatato dalla scorsa stagione, con interpreti come Mancini e Hermoso, recuperato pienamente da Gasperini dopo la stagione disastrosa precedente, oltre a Svilar tra i pali. Ha aggiunto Balerdi e anche altri giocatori che fanno del pacchetto difensivo della Roma un reparto almeno all'altezza di quello offensivo. Secondo me è una squadra costruita bene”.
Il Napoli a gennaio andrà a inserire calciatori freschi, nuova energia, nuova linfa? “Il mercato di gennaio non è mai facile. È vero che la Roma l'anno scorso ha preso Malen e ha fatto un acquisto che si è rivelato azzeccatissimo, però io credo che al Napoli debba iniziare un processo di ringiovanimento della rosa e credo che vada fatto dalla prossima estate. A gennaio qualche correttivo sicuramente si può mettere. L'importante, però, è arrivare a gennaio dentro tutti gli obiettivi e non farsi trovare troppo arretrati, perché altrimenti anche eventuali correttivi diventerebbero inutili. Credo quindi che in questo momento il focus sia sul recuperare tutti, chiaramente, e sul dare un po' più di sostanza a questa squadra, che finora ha avuto anche un po' di leggerezza nelle partite. Contro il Bologna, soprattutto nel secondo tempo, ha dato la sensazione di essere ancora una squadra che ha voglia di andarsi a prendere il risultato. A questo, però, va abbinata tutta una serie di fattori: applicazione, intensità, voglia e fame, che devono esserci in tutte le partite. Quest'anno il campionato, come dimostrano i punti in classifica di Cagliari, Frosinone e di altre squadre, non regala niente e quindi ogni partita sarà complicata per il Napoli”.
Roma, Inter e Como stanno confermando la bontà delle previsioni. Queste gerarchie sono destinate a trascinarsi fino alla fine della stagione? “Al momento mi sembra che Como, Roma e Inter abbiano un altro passo. Però siamo alla quarta giornata, il campionato sono 38 partite e abbiamo visto anche clamorosi ribaltoni. Io credo che il Napoli debba guardare, come sempre, soprattutto e soltanto in casa sua: ritrovare se stesso e andarsi a giocare tutte le sue carte. Chiaramente, se il Napoli non recupera uomini chiave come McTominay, Anguissa, Neres e Alisson, e non ritrova anche il contributo di chi finora non ha dato quasi niente, mi riferisco ad esempio a Lucca o allo stesso Lobotka, che potrebbe dare un contributo importante già a partire da domenica, diventa complicato pensare a una rimonta del Napoli. Quindi il Napoli deve ritrovarsi e poi mettersi in testa che deve riprendere una marcia, senza dimenticare, ad esempio, che anche l'Inter l'anno scorso aveva perso due delle prime quattro partite. Nulla è precluso, però dopo la sosta bisognerà cambiare per forza marcia se si vuole ambire a traguardi importanti”.
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