Garbo: "Troppo facile segnare al NapolI! A forza di abbassarti il gol lo prendi..."
Daniele Garbo, giornalista, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli per analizzare il momento difficile degli azzurri e la posizione di Massimiliano Allegri, atteso da due appuntamenti delicati contro Porto e Lazio. Garbo ha espresso dubbi sulla scelta iniziale dell'allenatore, evidenziando i problemi legati all'età della rosa, ai numerosi infortuni e alla mancanza di un'identità di gioco riconoscibile. Spazio anche alle difficoltà difensive della squadra e alle dichiarazioni di Marco Landucci dopo la sconfitta contro la Juventus.
Che momento è per il Napoli e per Allegri? Il tecnico potrebbe rischiare la panchina se dovessero arrivare altri risultati negativi contro Porto e Lazio?
"Sicuramente è un momento molto delicato. Allegri è molto bravo a gestire anche le situazioni difficili, anche se non sempre gli va bene, come è successo l'anno scorso al Milan. Io credo però che sia stata sbagliata la scelta iniziale. Secondo me a Napoli serviva un altro tipo di allenatore, un allenatore come Italiano, per intenderci, che incidesse di più sul gioco della squadra. È una squadra che comunque ha un'età media molto avanzata, credo sia la più alta della Serie A, e quindi ha bisogno di un po' di rinnovamento e soprattutto di giocatori freschi. Il Napoli ha un sacco di problemi, un sacco di infortuni. Mi chiedo perché l'anno scorso con Conte ci fossero tanti infortuni e quest'anno si ripeta la situazione più o meno pari pari. Bisognerebbe capire per quale motivo ci sono tanti infortunati.
Che Allegri possa essere esonerato mi sembra abbastanza difficile, perché ha un contratto, mi risulta, di tre anni, fino al 2029, a cifre anche abbastanza elevate. Esonerarlo vorrebbe dire sborsare dei soldi per un altro allenatore, continuare a pagare lui e oltretutto per prendere chi, poi? Purtroppo è una situazione complicata. Il Napoli ormai è fuori dal giro scudetto, è evidente. Deve cercare di salvare la stagione arrivando in zona Champions League, che comunque è abbastanza lontana, con un po' di squadre davanti. C'è da rimboccarsi le maniche, sperare di recuperare gli infortunati e soprattutto cercare di fare risultati, perché altrimenti la situazione rischia di precipitare".
Il Napoli ha mostrato qualcosa di positivo contro Bodø/Glimt, Roma e Monza, ma continua a essere fragile e non sembra avere un'identità precisa. Come spieghi queste difficoltà?
"La squadra subisce troppi gol, è troppo facile fare gol al Napoli. Anche questo è un problema in più ed è strano, perché le squadre di Allegri di solito subiscono pochi gol, invece in questo caso non è così. Quindi evidentemente c'è qualcosa che non va a livello di organizzazione di gioco, ma forse anche a livello individuale. Spero che Allegri riesca a porre rimedio a questa situazione, altrimenti diventa davvero complicato".
Landucci ha spiegato che alcuni atteggiamenti difensivi della squadra sono contrari alle indicazioni dello staff tecnico. Come interpreti queste dichiarazioni?
"In effetti è abbastanza strano che si provino delle cose in allenamento e poi la squadra non riesca a farle. Il problema può essere che in allenamento è una cosa e in partita è un'altra, perché c'è anche un avversario che ti pone dei problemi da risolvere, non sempre troppo facili. Però può essere anche un problema individuale. I giocatori magari non sono in grandi condizioni, fanno fatica a salire, tendono a retrocedere troppo, ad abbassare il baricentro e questo ovviamente crea problemi. Perché, a forza di abbassare il baricentro e di cercare di blindarti dietro, alla fine prima o poi il gol lo prendi. Questo è il problema vero, secondo me".
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